Rita Fenini

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Monet, Renoir, Bonnard, Boudin, Corot, Courbet, Daubigny, Delacroix, Dufy, Gericault: per la prima volta, dal 3 febbraio al 17 giugno 2018, il Forte di Bard di Aosta dedica un'importante mostra agli impressionisti e lo fa con un progetto inedito dal titolo "Luci del Nord. Impressionismo in Normandia".

Quando

La mostra è aperta al pubblico dal 3 febbraio al 17 giugno 2018 nei seguenti giorni e orari:

martedì-venerdì: 10.00-18.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00-19.00
Lunedì chiuso ad eccezione del 30 aprile 2018

Dove

Ad ospitare "Luci del Nord", le sale delle Cannoniere del Forte di Bard in Via Vittorio Emanuele II, 8 a Bard

Perchè è interessante

Una mostra da non perdere, che racconta la nascita - a partire dai primi decenni dell’Ottocento - della "pittura di impressione", da cui deriverà l’ Impressionismo così come lo conosciamo e, successivamente, il post impressionismo e i principali movimenti delle avanguardie artistiche del Novecento

Diviso in tre sezioni e curato dallo storico dell’arte Alain Tapié, il percorso espositivo sottolinea lo strenuo impegno di artisti del calibro di Corot, Courbet, Delacroix, Boudin, Monet, Renoir, Morisot, Dufy, Bonnard (per citarne alcuni) di restituire – semplicemente con tela e colori – la verità di ciò che i loro occhi vedevano nel momento stesso in cui ciò accadeva, avendo come palcoscenico la Normandia, terra in cui tutte le forze naturali convivono e teatro di importanti mutamenti socio culturali che hanno aperto le porte all’età moderna

Particolarmente interessante la terza sezione, che documenta la nascita di una vera e propria "estetica dell’impressione", ovvero dell’intento, da parte degli artisti, di catturare le fugaci impressioni retiniche e trasferirle sulla tela.

Monet, considerato il capofila della “scuola impressionista”, in questi anni trascorre parecchio tempo in Normandia: le falesie di Etretat, per esempio, diventano il soggetto privilegiato dell’artista, che le ritrae ripetutamente, in tutti i momenti della giornata e con ogni condizione meteorologia.

Anche Renoir, il cui naturalismo un po’ rudimentale delle impressioni è compensato dall’innovazione nel tocco e nel colore, realizza parecchi schizzi nella regione francese: Renoir va a caccia di tramonti e di cieli tormentati ed esercita così la sua visione, giocata sulla resa del momento e dell’istante

Le opere in mostra provengono dall’Association Peindre en Normandie di Caen, dal Museo del Belvedere di Vienna, dal Musée Marmottan di Parigi e dal Musée Eugène Boudin di Honfleur 



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