Destinata ad attrarre un pubblico variegato, non soltanto di amanti della storia dell’arte, ma anche di appassionati di storia del Novecento, di comunicazione, design e fotografia, la mostra al MAN di Nuoro intende raccontare lo stretto legame tra arte e vita che le diverse coppie di artisti della cosiddetta "avanguardia russa" si trovarono a sperimentare, in una fase di intensa collaborazione e di grande impegno artistico e politico.

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Le date

La mostra è aperta dall'1 giugno all'1 ottobre 2017

Dove

 Ad ospitare la mostra curata da Heike Eipeldauer e Lorenzo Giusti il museo MAN di Nuoro, in Via Sebastiano Satta, 27

Perchè è interessante

La mostra "Amore e rivoluzione" offre un punto di vista davvero innovativo – le coppie di artisti – per rileggere le vicende dell’avanguardia visiva russa attraverso il contributo di sei autori della prima generazione, uniti nella ricerca di nuovi linguaggi espressivi, così come nella vita comune: Natalya Goncharova (1881–1962) e Mikhail Larionov (1881–1964), Varvara Stepanova (1894–1958) e Alexander Rodchenko (1891–1956), Lyubov Popova (1889–1924) e Alexander Vesnin (1883–1959)

Con un nucleo di oltre cento opere, tra dipinti, sculture, disegni, collage, fotografie, manifesti pubblicitari e di propaganda politica, l'esposizione intende tracciare una genealogia dell’avanguardia russa attraverso i metodi di lavoro, le tecniche e i linguaggi artistici, soffermandosi sui punti di contatto, ma anche sulle specificità e sui diversi profili degli autori considerati

Le avanguardie russe

Difficilmente circoscrivibile in termini spaziali e temporali, stilistici e contenutistici, il movimento delle "Avanguardie russe" - che ha dato i natali ad artisti del calibro di Chagall, Kandinskij, Tatlin e Rodčenko - è caratterizzato principalmente dal distaccamento dell'arte (soprattutto figurativa) dalla tradizione accademica classica per approdare ad esiti nuovi, inaspettati e multiformi: senza ombra di dubbio, gli artisti dell’avanguardia contribuirono fortemente ad alimentare l’aspirazione al cambiamento e a costruire le basi di una nuova idea di società

Contraddistinti da una grande produttività, i movimenti nati sotto la spinta della rivoluzione bolscevica del 1917 portarono alla ribalta non soltanto un numero senza precedenti di donne artiste, attive alla stregua degli uomini, ma anche una serie inusuale di coppie che, inevitabilmente, giunsero a fondere indissolubilmente la sfera privata con quella pubblica, promuovendo e testimoniando quella possibilità di una creazione collettiva alternativa al mito dell’arte come sfera del genio solitario, di cui la rivoluzione si era fatta promotrice insieme al grande ideale della parità di genere.

La sorprendente energia creativa espressa dagli artisti "avanguardisti" - cubofuturisti, astrattisti e costruttivisti - alimenta ancora oggi i movimenti artistici contemporanei e tutti coloro che hanno a che fare con la nuova arte russa.

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