Rita Fenini

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Curata da Daniela Wollmann, la mostra  ripercorre i momenti salienti di 10 anni di attività di un'artista che da sempre pone al centro della sua arte la figura della donna, di cui descrive tutte le caratteristiche, da quelle legate alla gioia e alla seduzione, agli aspetti più tragici, legati alla violenza e al dolore.

Tema centrale dell’esposizione napoletana, intitolata “Nel nome della madre. Adele Ceraudo”, è infatti la femminilità, approfondita sotto differenti punti di vista, umani e sociali.

Quando

La mostra è aperta al pubblico dal 24 febbraio al 19 marzo 2018 nei seguenti giorni e orari

Dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 19.00 | domenica dalle 9.00 alle 14.00

Dove

Sede espositiva, il Pan|Palazzo delle Arti di Napoli in via dei Mille 60

Perchè è interessante

Artista poliedrica, che si esprime in svariate forme espresive (dal disegno alla pittura, passando per la fotografia, le installazioni, i video, le performance e lavori in cui sperimenta contaminazioni di linguaggi), in questa mostra emerge la sua straordinaria capacità di rappresentare l’universo femminile a tutto tondo e di esternare il concetto di femminilità, inteso come componente femminile, presente in ogni essere umano

L’esposizione al PAN descrive l’evoluzione artistica e interiore di Adele Ceraudo e, fra le varie opere in mostra, particolarmente interessante è la serie “Nuotando nell’Aria” (2013-2015), caratterizzata da una forte carica sensuale e da un possente realismo iconografico, legato ai corpi, alle torsioni, alla resa scultorea delle anatomie, al loro movimento e ai piccoli dettagli, carichi di simboli e di significati

Di notevole impatto, anche la serie dei ritratti, datati 2010 - 2017, tutti realizzati con penna Bic, i cui soggetti sono donne e uomini incontrati dall’artista nel corso della sua vita: in essi è molto forte la percezione di ogni singola personalità che emerge dalle sfumature, dagli sguardi, dalle rughe e dalle espressioni naturali e molto realistiche.

A completare il percorso espositivo, per tutta la durata della mostra (da mercoledì a sabato), la stessa Adele Ceraudo si esibirà in una performance scenico-teatrale, intitolata “Da Madonna a donna”: un omaggio alla figura della Madonna e una trasformazione che da immagine iconografica Mariana conduce alla persona viva, alla donna, nonché all’artista stessa come riferimento per l’universo femminile

Adele Ceraudo, cenni biografici

Nata a Cosenza nel 1972, dopo il liceo artistico si iscrive alla facoltà di Architettura a Firenze, dove approfondisce lo studio del disegno, elemento costante della sua produzione.

In seguito si trasferisce a Roma per un lungo periodo, durante il quale affianca l’attività artistica a quella di grafica, illustratrice e attrice: negli anni, esprime la sua personalità variegata lavorando anche con importanti fotografi, tra cui Matteo Basilé e Alessandro Rossellini.

Espone in diverse sedi private e pubbliche, in Italia e all’estero: nel 2017 partecipa in Italia a collettive di prestigio, manifestazioni legate al delicato tema del femminicidio e ad un’asta di beneficenza accanto ad artisti quali Alighiero Boetti, Giovanni Gastel, Gustav Klimt, Mimmo Paladino, CY Twombly.

Attualmente vive e lavora a Milano

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