Rita Fenini

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A partire dalla fine dell’Ottocento, l ’arte del brindisi denota una modalità d’incontro conviviale: in questa originale mostra si affrontano le varie trasformazioni del piacere del brindisi, dalla Belle Époque al periodo déco e dalla ripresa post-bellica della “dolce vita” fino al contemporaneo happy hour, un fenomeno che assume i valori del “rito sociale”.

Il M.a.x. museo di Chiasso presenta un patrimonio visivo di grande piacevolezza, con réclames, affiches, locandine, manifesti, menu, calendari, grafiche pubblicitarie, insegne metalliche e ceramicate, loghi, ma anche oggetti di design, senza dimenticare l’oggettistica legata al momento dell’aperitivo: bicchieri griffati con i vari logotipi, sotto-bicchieri e porta-ghiaccio, bottiglie per il seltz di grande ricercatezza d’immagine, per un arredamento del brindisi tra arte, design e moda. Una comunicazione pubblicitaria caratterizzata da forme e colori accattivanti: spiritelli avvolti in bucce di arancia, bottigliette che saltano e corrono, orsi che bevono l’aperitivo, fantini a cavallo di bottiglie che si accompagnano a bicchieri e contenitori in vetro dalle più svariate forme. In risalto non solo la passione per l’aperitivo e la condivisione di un momento familiare e sociale significativo, ma anche un fenomeno culturale che ha radici nel vivere civile, corroborato dalla sapienza nella mescita delle bevande.

Lo scopo è quello di delineare una vera e propria storia della comunicazione di grandi aziende, quali Branca, Campari, Carpano, Cinzano, Cynar, Martini – come pure delle ticinesi Franzini e Galli – che affidarono la loro immagine ad artisti illustri; solo per citarne alcuni: Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Gino Boccasile, Fortunato Depero, Adolf Hohenstein, Franz Laskoff, Mario Gros, Achille Luciano Mauzan, Leopoldo Metlicovitz, Erberto Carboni, Jean D’Ylen, Carlo Fisanotti, René Gruau, Giuseppe Magagnoli detto Maga, Plinio Codognato, Marcello Nizzoli, Ugo Nespolo, Franz Marangolo, Aldo Mazza, Pino Tovaglia, Lora Lamm, Armando Testa e Giovanni Venturino.

La mostra, realizzata nelle modalità di progetto integrato “Storie di vetro e di carta” con la Fondazione Musei Civici di Venezia, sarà presentata anche nella sede del Museo del Vetro di Murano nella primavera 2016


La grafica per l’aperitivo. Storie di vetro e di carta
4 ottobre 2015 – 17 gennaio 2016
m.a.x. museo, Via Dante Alighieri 6, 6830 Chiasso (Svizzera)
t +41 91 695 08 88
info@maxmuseo.ch
www.centroculturalechiasso.ch

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