Rita Fenini

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Sono quasi 400 le "invasioni" compiute dagli animali giganti di Cracking Art in tutto il mondo: da Bangkok a Mosca, da New York a Bruxelles, ma anche Milano, Roma, Firenze e Trieste, prima di approdare oggi alla Reggia di Caserta.


Cracking Art è un movimento artistico composto da sei artisti internazionali che, sin dal primo anno di nascita (1993) evidenziano l'intenzione di cambiare radicalmente la storia dell'arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale e l'uso rivoluzionario di materie plastiche, evocative di un rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale.

Grazie a questa iniziativa, dal 22 giugno a fine agosto, la Reggia di Caserta sarà arricchita da oltre 50 opere d’Arte di plastica riciclabile e rigenerata, raffiguranti lupi, rane, chiocciole, suricati e rondini. Le opere saranno collocate all'ingresso principale e lungo la galleria, il cosiddetto “Cannocchiale”, che collega all’asse centrale del Parco.

Questa attività si inserisce nell’ambito del progetto Cracking Art “L’Arte Rigenera l’Arte” attivo fin dal 2012, che consiste nella messa a disposizione di un numero di opere per promuovere raccolte fondi a favore della conservazione e della valorizzazione del patrimonio artistico nazionale, nonché al finanziamento di progetti con finalità culturali



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