Rita Fenini

-

Grandi opere su carta a grafite e cera, disegni realizzati con resina e pigmenti, sculture in plexiglas: l' esposizione alla "Fabbrica del Vapore" illustra - attraverso inediti e opere degli ultimi anni - il lavoro dello scultore tedesco Klaus Münch, che, formatosi tra Carrara e Monaco, si esprime attraverso la realizzazione di opere che evocano la formazione della vita nel cosmo in una concezione spaziale in divenire, avvicinandosi alla teoria degli universi paralleli.

Il rapporto tra arte e scienza, tra micro e macrocosmo, è sapientemente espresso nel nucleo di sculture policrome semisferiche in plexiglas, che caratterizzano il lavoro dell’ artista dalla metà degli anni Novanta in poi: le opere, posizionate a terra e alle pareti, definiscono lo spazio espositivo e collocano il visitatore all’interno di una galassia di organismi plastici, che induce alla riflessione sulla natura stessa dell’uomo e dell’universo.

Il lavoro plastico di Klaus Münch si accompagna da sempre al disegno, dove l’enfasi del gesto è predominante e il tratto delinea forme e organismi cellulari che ritroviamo anche nelle opere realizzate a grafite, resina e pigmenti

"Klaus Münch. Gocce di spazi paralleli"
A cura di Pietro Bellasi, Bruno Corà
La Fabbrica del Vapore - Edificio Messina Due

Via Procaccini 4, Milano 

17 febbraio - 23 marzo 2016

Orari da martedì a domenica, ore 15-20

© Riproduzione Riservata

Commenti