Una mostra di grande suggestione, una delle più importanti degli ultimi tempi dedicate al grande artista catalano e che, dopo Bologna, arriva a Torino in un momento storico per la Spagna di grande fermento. Ma celebrare un artista di Barcellona, del calibro di Mirò, proprio in questo momento, significa anche dare all'arte il compito di diffondere un mesaggio "universale", che va oltre gli indipendentismi e i nazionalismi. I grandi artisti sono "patrimonio dell'umanità". E Mirò non è certo un'eccezione

E di Joan Miro', a Palazzo Chiablesegrazie al generosissimo prestito della Fundació Pilar i Joan Miró a Maiorca - che conserva la maggior parte delle opere dell’artista create nei 30 anni della sua vitasull’isola -saranno in mostra 130 opere, quasi tutti olii di grande formato. Tra i capolavori in esposizione, Femme au clair de lune (1966), Oiseaux (1973), Femme dans la rue (1973)

Dove

Ad ospitare la mostra Palazzo Chiablese, dimora signorile di Torino, in Piazza San Giovanni, nel centro storico della città

Quando

Miró! Sogno e colore sarà aperta al pubblico dal 4 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018 nei seguenti giorni e orari

  • lunedì 14.30 - 19.30
  • martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30 - 19.30
  • giovedì 9.30 - 22.30

Perché è interessante

Diviso in 5 sezioni, il percorso espositivo si snoda attraverso la produzione degli ultimi trent’anni della vita di Miró, l’ultimo ciclo creativo, quello più dinamico e innovativo seppur meno conosciuto: un periodo indissolubilmente legato alla “sua” isola, Majorca, dove, negli anni Sessanta e Settanta, si dedica a temi prediletti come donne, uccelli e paesaggi monocromi.

In mostra anche i lavori degli ultimi anni della sua produzione, quelli della pittura materica, fatti con le dita e dal colore steso con i pugni spalmando gli impasti su compensato, cartone e materiali di riciclo.

Chi è Joan Mirò

Nato e cresciuto a Barcellona, Miró Inizia a disegnare piccolissimo: a 18 anni espone alla VI Mostra Internazionale d’Arte di Barcellona e l’anno successivo inizia a studiare alla Scuola d’Arte di Francesc di Galí, che gli insegna a disegnare dopo aver tastato il modello a occhi chiusi.

Le sue prime opere si rifanno a stili presi dall’impressionismo, dal fauvismo, dal futurismo e dal cubismo. Il suo primo viaggio a Parigi, nel 1920, tuttavia, lo farà avvicinare al dadaismo e - in seguito - al surrealismo.

Nel 1929 Miró sposa a Palma di Maiorca Pilar Juncosa, da cui avrà una figlia. In questi stessi anni inizia la sua sperimentazione artistica, cimentandosi con la litografia, l’acquaforte e la scultura, la pittura su carta catramata e il vetro. Desidera sempre di più la stimolante tranquillità della campagna, di un posto dove potersi dedicare liberamente al suo lavoro e per questo, allo scoppio della guerra civile, dopo un esilio in Francia fino al ‘42, trova rifugio a Maiorca, terra d’origine di sua madre.

Nel 1954 Miró lascia la sua residenza abituale a Barcellona e nel 1956 si trasferisce definitivamente a Son Abrines, Majorca, dove aveva predisposto di costruire lo studio tanto desiderato, facendolo progettare dall’intimo amico e architetto Josep Lluí Sert: per preservare la proprietà, per lui luogo creativo per eccellenza, Miró nel 1980 donerà parte di questa alla cittadinanza e nel 1981 sarà creata la Fundació Pilar e Joan Miró.

Il 1954 è anche l’anno in cui Miró vince il premio per la grafica alla Biennale di Venezia e nel 1958 il Premio Internazionale Guggenheim, mentre per i riconoscimenti in patria dovrà attendere gli anni della vecchiaia e la caduta del franchismo: nel 1978 riceve la Medalla d’Or de la Generalitat de Cataluna; nel 1979 l’Università di Barcellona gli conferisce la laurea honoris causa (l’Università di Harvard aveva già provveduto nel 1968); nel 1980 riceve la Medaglia d’Oro delle Belle Arti dal re di Spagna Juan Carlos; nel 1983 anche la Spagna gli rende un omaggio, organizzato congiuntamente dal Comune di Barcellona, dalla Generalitat de Cataluna, dal Ministero della Cultura e dalla Fundació Joan Miró di Barcellona.

Morirà il 25 dicembre 1983 a Maiorca e sarà sepolto a Barcellona, nel cimitero di Montjuïc.

Organizzazione e cura della mostra

Miró! Sogno e colore è una mostra Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Musei Reali di Torino e Gruppo Arthemisia, con il patrocinio e il supporto di Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con Fundació Pilar i Joan Miró a Maiorca e vede come curatore scientifico Pilar Baos Rodríguez.




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