Iraq: così gli estremisti islamici distruggono l'arte

L'Uneseco rilancia l'allarme: l'ultimo caso è un tempio islamico dell'XI secolo considerato "idolatrico"

Imam-Dur-Tempio-Iraq

Il Tempio Imam Dur sarebbe stato distrutto - secondo l'Unesco - il 27 ottobre 2014 – Credits: United States Department of Defence

Redazione

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Continua il lavoro degli estremisti islamici  per distruggere l'arte e la storia dell'Iraq.
L'ultimo capolavoro della galassia che ruota intorno all'Isis in fatto di cancellazione delle testimonianze artistiche del paese è la distruzione di un tempio islamico dell'XI secolo che gli estremisti considerano idolatrico.
Il tempio si chiama Imam Dur e si trova nella provincia di Salahuddin, a nord di Baghdad.

 

Pulizia culturale
La notizia è stata data dall'Unesco - con un comunicato nel quale il direttore generale Irina Bokova definisce l'opera di distruzione dei siti artistici da parte dell'Isis come "pulizia culturale" e "crimini di guerra". E sottolinea come questo atto rappresenti solo l'ultimo di una serie di attacchi contro moschee, chiese cristiane, statue, tombe e templi di grande valore storico e artistico.

Il tempio di Salahuddin consisteva di un vasto edificio con una grande torre ed era una rappresentazione emblematica dell'architettura islamica del periodo. Sam Hardy, un ricercatore di Londra citato dal New York Times, sostiene che la distruzione del tempio sia avvenuta il 23 ottobre.

Lo scorso settembre John Kerry, Segretario di Stato Usa, in un discorso al  Metropolitan Museum of Art di New York aveva promesso azioni efficaci per fermare le azioni di distruzione delle opere d'arte in Siria e Iraq.

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