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Il teatro di Dieudonné: 10 cose da sapere

Bloccati gli show del comico francese accusato di antisemitismo. Il suo è ormai un caso che ha superato i confini: cerchiamo di capirne di più

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Il comico francese Dieudonné – Credits: PATRICK KOVARIK/AFP/Getty Images

Il caso Dieudonné ha superato i confini francesi per diventare una querelle che mescola ordine pubblico, confini della satira, libertà d'espressione, politica, crisi economica. Gli spettacoli del comico francese, che secondo molti incitano all'odio razziale, sono stati fermati dalle autorità francesi: prima Tours, poi Bordeaux e ora Nantes hanno negato il permesso di esibirsi a Dieudonné. È stato il presidente della repubblica Francois Hollande a invitare all'applicazione di una circolare del Ministro dell'Interno Manuel Valls, che mira a vietare le esibizioni del comico.
In questo bailamme mediatico è facile perdersi. Cerchiamo quindi di capirne di più.

Chi è
Cresciuto nella banlieue parigina, Dieudonné M'bala M'bala ha 47 anni, è di origini franco-camerunesi, ha sette figli, fa spettacoli comici e ha la sua base in un locale della capitale chiamato La Main d'Or.

Gli inizi
I primi spettacoli di Dieudonné si scagliavano contro il partito del Front National e la sua politica razzista portata avanti da Jean Marie Le Pen. Negli anni '80 recitava con l'amico d'infanzia Elie Semoun, ebreo con origini marocchine, portando in scena due personaggi archetipo e antitetici e utili a smascherare i luoghi comuni del razzismo: Bokassa, un nero ignorante, e Cohen, ebreo un po' arrogante. Amato dalla gauche, Dieudonné si candida in politica nelle liste dei Verdi.

La svolta
Nel 1997 i due amici si separano per divergenze economiche e dal 2000 Dieudonné cambia completamente registro, incominciando a introdurre feroci tirate antisemite, falsi storici, satira, e a ospitare negazionisti come lo storico Robert Faurisson nel suo film L'Antisémite. La sua parabola lo vede quindi avvicinarsi al Fronte Nazionale e presentare alle elezioni politiche europee del 2009 una sua lista "antisionista". L'ultimo spettacolo, quello dello scandalo, ha per titolo Le Mur.

La quenelle
Dieudonné deve la sua fama anche a un gesto molto provocatorio, ribattezzato quenelle (che significa "polpetta"), che consiste in un saluto nazista invertito: braccio teso rivolto all'ingiù e l'altra mano appoggiata alla spalla. È una sorta di "vaffa" al sistema. Diffusosi inizialmente tra i militari – come documentato dalla foto con due guardie in posa davanti a una sinagoga – ha poi spopolato fra i gruppi francesi antisemiti e non solo: è diventato una moda, utilizzato spesso senza nemmeno conoscerne il significato. Il gesto è stato fatto in pubblico anche dall'ex campione di tennis Yannick Noah, dal calciatore Nicholas Anelka e dal cestista Tony Parker.

Il tour e i fan
Finora sono saltate otto date della tournée. A Nantes erano stati già venduti 6mila biglietti per lo spettacolo (al costo di 43 euro l'uno). I legali di Dieudonné hanno annunciato ricorsi per violazione della privacy e diffamazione e i suoi fan si sono radunati davanti al teatro Zenith per invocarlo. Lui li ha invitati a tornarsene a casa. Marine Le Pen, guida del Fronte Nazionale, ha dichiarato: "Non si può stravolgere la legge francese per fermare il signor Dieudonné".

Le cause
Dieudonné è stato condannato varie volte al pagamento di multe per migliaia di euro per istigazione all'odio razziale e diffamazione. Si dice che abbia spostato 400mila euro in Camerun per impedire che gli venissero prelevati per pagarle; per questo è indagato per riciclaggio.

I fan
Nonostante la maggior parte dei media francesi stiano ostracizzando Dieudonné non invitandolo più in tv, il comico e la sua satira continuano ad avere un largo seguito di pubblico, sia ai suoi spettacoli che sui social network. I suoi video su Youtube hanno superato i 20 milioni di visualizzazioni.

I nemici
Contro di lui si muovono cortei e prendono posizione intellettuali come Bernard Henry-Levy e Pascal Bruckner. Dato che nei suoi spettacoli espone la tesi della superiorità dei neri sugli "ebrei negrieri oppressori e neocolonialisti", lo showman è anche accusato di portare avanti un razzismo verso i bianchi.

Curiosità
Dieudonné ha composto Shoananas, una canzone che associa l'Olocausto all'ananas. L'ananas è diventato un simbolo dei suoi sostenitori.
Al bar Hezbollah Club, interno al suo teatro parigino, si serve il cocktail Mahmud, dedicato ad Ahmadinejad, l'ex presidente iraniano nemico di Israele.

Frasi celebri
"Non ho da scegliere fra ebrei e nazisti. Sono piuttosto neutrale sulla questione. Sono nato nel '66, non c'ero a quell'epoca. Che cos'è successo? Chi ha cominciato? Una piccola idea ce l'ho…"
"Io piscio sul Muro del Pianto."
"Sono felice di aver trascinato la quenelle nel culo del sionismo."
"Le camere a gas non hanno funzionato."

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