Rita Fenini

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È liberamente ispirata alla storia di Hertzko Haft, ebreo polacco, sopravvissuto ai campi di sterminio per aver combattuto come pugile negli incontri-spettacolo organizzati dalle SS per il loro divertimento, “Il ring dell’inferno” la nuova produzione del Teatro del Simposio in scena al Teatro Libero di Milano

Una tragica esperienza che non fu un caso isolato: nei campi di concentramento furono numerosi i pugili che trovarono la morte in combattimenti all’ultimo sangue, inscenati per pura crudeltà.
A fine anni ’40, dopo la liberazione da parte degli americani, il pugile cambiò nome ed affrontò una nuova vita come pugile professionista, diventando uno dei più forti pesi massimi della sua epoca, fino a un fatidico k.o. con il celebre Rocky Marciano che pose fine alla sua carriera. Solo all’età di 78 anni, quasi sessant’anni dopo le sue vicissitudini nei lager tedeschi, trovò il coraggio di raccontare la propria storia al figlio Alan: prima raccolta in una biografia, poi trasposta a fumetti in un intenso graphic novel firmato da Reinhard Kleist.

Lo spettacolo ripercorre le tappe di quel percorso di sofferenza, le speranze che tennero in vita l’uomo, un amore mai dimenticato che gli ha dato la forza di non cedere alla tentazione di abbandonare completamente qualsiasi speranza. Una storia realmente accaduta che proprio per la sua forza coinvolge ancora a tanti anni dal suo svolgimento.

Drammaturgia: Antonello Antinolfi e Giulia Pes,

Regia: Francesco Leschiera

Con: Ettore Distasio, Giulia Pes e Ermanno Rovella

Scene e costumi: Francesco Leschiera e Paola Ghiano.


Milano, Teatro Libero (Via Savona 10)
dal 27 febbraio al 5 marzo 2017
Lunedì-sabato ore 21.00
Domenica ore 16.00

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