Rita Fenini

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Dal 10 giugno al 1° ottobre 2017, l' artista veneziano Gianfranco Meggiato  sarà protagonista a Catanzaro con un nuovo progetto "site specific" che coinvolge i più importanti spazi espositivi della città calabrese, dal Parco della Biodiversità Mediterranea al Museo MARCA, dal Parco Archeologico di Scolacium al MUSMI - Museo Storico Militare.

Fulcro del percorso il Giardino delle Muse silenti, una grande installazione di 20 metri di diametro a forma di labirinto allestita al Parco della Biodiversità Mediterranea, all’ interno del Parco Internazionale della Scultura, che accoglie nomi della scultura internazionale del calibro di Dennis Oppenheim, Tony Cragg, Jan Fabre, Mimmo Paladino, Antony Gormley, Wim Delvoye, Marc Quinn, Stephan Balkenhol, Michelangelo Pistoletto, Mauro Staccioli, Daniel Buren e H.H. Lim

Perchè è interessante

La mostra, che sarebbe meglio definire una complessa iniziativa con un valore non solo artistico, si configura come una profonda riflessione di carattere sociale, che non si ferma a una pura questione di forma e di bellezza: con il Giardino delle Muse silenti, Meggiato si confronta infatti con argomenti di forte rilevanza, come quello - estremamente attuale - della guerra e delle atroci sofferenze che colpiscono la popolazione civile.

"Queste sculture monumentali - ha affermato Gianfranco Meggiato - stanno a indicare che solo l'arte, il libero pensiero e l'acquisizione di consapevolezza e non le armi, possono salvare l'uomo da se stesso. L'uomo non ha bisogno di sovrastrutture ma direttamente dovrà percorrere con l'umiltà dell'apprendista il proprio individuale labirinto per arrivare alla conoscenza, per compiere la propria esperienza del finito”.

Da qui la scelta dell' artista di costruire il labirinto utilizzando 400 sacchi di iuta riempiti d' argilla, come quelli che che si usano nelle zone di guerra per proteggersi dai proiettili delle armi da fuoco o dalle schegge delle bombe. Sette sculture nere, le Muse silenti, accompagnano poi il visitatore al centro dell’installazione. Qui - come ideale punto di arrivo - s’ inconta un' ottava scultura, l'unica dal colore bianco, intitolata Il Mio Pensiero Libero.

Il percorso espositivo prosegue quindi al MARCA - Museo delle Arti di Catanzaro, diretto da Rocco Guglielmo, che accoglie otto opere di medie dimensioni e una grande stele, posta al centro del cortile interno, e si chiude idealmente nel Parco Archeologico di Scolacium con "Verso la libertà", una grande scultura, lunga 4 metri

Gianfranco Meggiato

Veneziano, classe 1963, importanti studi artistici alle spalle, dal 1998 ha partecipato ad una serie ininterrotta di esposizioni, mostre e fiere, comprese la 54a e 55a Biennale di Venezia, dove ha esposto nelle partecipazioni nazionali

Maestro nel lavorare i metalli - ma anche il legno, la pietra e la ceramica - Meggiato da vita alle sue idee modellando direttamente la cera, senza schizzi nè bozzetti: il suo esprimersi deve essere libero. E il suo messaggio positivo e di speranza. Anche in un momento storico così delicato come quello attuale, l’uomo deve credere che può elevarsi, crescere, cambiare il proprio destino. Esattamente come l' artista plasma le sue opere "in fieri", quando sono ancora idee, creazioni di cera, prima di renderle eterne con il bronzo. In questo senso, il lavoro di Gianfranco Meggiato si rifà al rinascimento italiano, che voleva l’uomo al centro dello spazio e della storia

La mostra è curata da Luca Beatrice, organizzata dalla Fondazione Rocco Guglielmo e dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, in collaborazione con Arte Elite

GIANFRANCO MEGGIATO. Il Giardino delle Muse silenti

Catanzaro, sedi varie

Sabato 10 Giugno 2017 - Domenica 1 Ottobre 2017


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