Creata da Edward Kienholz tra il 1969 e il 1972, "Five Car Stud"- l’opera che riproduce in dimensioni reali una scena di violenza razziale - è considerata una delle più significative dell’ artista americano, un' opera capace di catapultare lo spettatore in una situazione da incubo e che a più di quarant'anni di distanza dalla sua creazione mantiene intatta la sua forza espressiva e la lucidità dell’ atto di accusa contro la persecuzione razziale.

Rimasta nascosta nel deposito di un collezionista giapponese per quasi quarant’ anni e ora parte della Collezione Prada, l' opera  riappare per la prima volta in Italia in questa mostra, che raccoglie 26 opere (tra lavori scultorei, assemblage e tableau) realizzate dai Kienholz dal 1959 al 1994, nonché materiali di documentazione sulla storia e il processo di creazione di "Five Car Stud"

Come sostiene Celant -  curatore della mostra - il protagonista delle opere di Kienholz è quasi sempre “una figura umana a dimensione reale risultato di una combinazione di avanzi di manichini, di orologi, di schermi televisivi, di vestiti dimessi e consunti o costituita da calchi in gesso di persone reali. L’assemblage acquista quindi l’ambiguità metaforica di una situazione terribile dell’esistere. Lo spettatore che lo avvicina può certamente rifiutarla, ma il suo aspetto realistico lo mette in una condizione di voyeurismo che ne provoca la partecipazione simpatetica o repulsiva, ma sempre attiva e condivisa: l’estraneo si fa personale”

“KIENHOLZ: FIVE CAR STUD”
19 maggio - 31 dicembre 2016
Fondazione Prada
Largo Isarco 2 -  Milano -

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