Festival Filosofia
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Festival Filosofia, l'epoca dell'agonismo: 5 cose da sapere

Dal 16 al 18 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo quasi 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre e cene filosofiche

Dal 16 al 18 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo si svolge la sedicesima edizione del FestivalFilosofia, con quasi 200 appuntamenti - tutti gratuiti - fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche.

Ecco 5 cose da sapaere sul Festival Filosofia 2016, promosso dal "Consorzio per il festivalfilosofia":

1) Il tema dell'agonismo

Il nostro tempo rivela una dimensione agonale e competitiva che sembra pervadere non solo gli ambiti della vita collettiva, ma anche le forme di vita dei singoli, dando inediti significati all'intuizione filosofica originaria che vede nel pòlemos, nella contraddizione e nella contesa, la genesi di tutte le cose.
Per questo l'edizione corrente del FestivalFilosofia è dedicata al tema dell'agonismo. Si succederanno pertanto riflessioni per riformulare la tensione tra competizione e collaborazione, indagando tanto le valenze della concorrenza economica, quanto il valore positivo che il conflitto può rivestire nella vita delle democrazie. Sarà dato inoltre rilievo alla "gara" per eccellenza, discutendo i significati antropologici e culturali dello sport.
Strutturato per gruppi di questioni (L'agone fondamentale, La concorrenza, Polis e conflitto, Passioni agoniche, La gara, La lezione dei Classici), il programma filosofico porterà in primo piano un lessico concettuale a più voci dove si confronteranno prospettive filosofiche plurali e anche divergenti.
Piazze e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni magistrali in cui maestri del pensiero filosofico si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni dell'agonismo.

2) Gli ospiti

Tra i protagonisti che saranno presenti si ricordano, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano (lectio “Gruppo Hera”), Salvatore Natoli, Federico Rampini, Massimo Recalcati, Stefano Rodotà, Emanuele Severino, Carlo Sini, Julio Velasco (Lectio “Rotary”), Stefano Zamagni (Lectio “Confindustria Modena”) e Remo Bodei, presidente del Comitato scientifico del Consorzio.
Nutrita la componente di filosofi stranieri: tra loro i francofoni Chantal Mouffe, Jean-Luc Nancy, Jean-Nöel Missa, Georges Vigarello e Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio; il tedesco Peter Sloterdijk e lo statunitense Hans-Ulrich Gumbrecht, i britannici Zygmunt Bauman e Ellis Cashmore, il francese di origine argentina Miguel Benasayag. Sedici in totale i volti nuovi che l'edizione convoca. Alessandro Bergonzoni consiglierà come non avere incidenti al "passaggio a livello" agonistico.

3) La lezione dei classici

Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema dell'agonismo: dall'anima in conflitto del Fedro di Platone alla concordia civica nella Politica di Aristotele fino al conflitto nelle volontà nelle Confessioni di Agostino.
Per l'età moderna si discuteranno l'elogio dei tumulti di Machiavelli e la neutralizzazione del conflitto sostenuta da Hobbes. Una lezione ricostruirà la lotta di classe teorizzata da Marx, mentre si discuterà anche il Così parlò Zarathustra di Nietzsche. L'idea che la politica sia rapporto tra amico e nemico verrà rintracciata nella teoria di Schmitt, mentre Se questo è un uomo di Primo Levi fornirà indicazioni sulla natura della violenza. 

4) Mostre, installazioni, musica

Trenta le mostre proposte in occasione del festival, tra cui una sulla passione per gli album di figurine Panini, una sul fallimento del Novecento tra conflitti e guerre, una collettiva di fotografia sui migranti nelle isole greche, una sulla sfida dell'artista ai suoi modelli, una sui ritratti dei protagonisti della contestazione giovanile.
Un ampio progetto dal titolo “Modena futurista”, tra mostre, performance teatrali, concerti, narrazioni e laboratori, presenterà al pubblico un'esperienza d'avanguardia che rinvia alla serata futurista nella quale a Modena fu presentato il primo dei celebri “intonarumori”.
Nella notte di sabato 19 settembre è previsto il “Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.

5) Cucina filosofica

Il festival si presenta anche come occasione per condividere i piaceri del buon cibo. L'accademico dei Lincei Tullio Gregory firma la sezione “cucina filosofica” fin dalla prima edizione: dal 2001 il filosofo e gourmet ha ideato ben 118 menù filosofici a tema
L'incontro a tavola non si sottrae alla dialettica sul continuo agone della nostra vita quotidiana: i quasi ottanta ristoranti ed enoteche delle tre città proporranno cene e pranzi filosofici per promuovere saporosi agonismi.

Qui il programma completo (in pdf) di FestivalFilosofia

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