Rita Fenini

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Origini colombiane, famoso e popolare in tutto il mondo per il suo inconfondibile linguaggio pittorico, per i sui "volumi" immediatamente riconoscibili, Fernando Botero è senza dubbio uno degli artisti più originali e quotati del nostro tempo, una sorta di icona dell’ arte contemporanea.

Ed è a lui (in occasione del suo ottantacinquesimo compleanno) e alla sua arte fantastica e fiabesca, in cui si percepisce fortemente l’ eco della nostalgia per un mondo che non c’è più, che Roma rende omaggio con una grande esposizione al Vittoriano, la prima grande retrospettiva dell’ opera di Botero in Italia: in mostra una cinquantina dei suoi capolavori - molti dei quali in prestito da tutto il mondo - che ripercorrono oltre 50 anni di carriera (dal 1958 al 2016) di questo grande Maestro della “revolución permanente”

Uomini e donne dalle forme "rotonde", animali, vegetazione i cui tratti e colori brillanti riportano immediatamente alla memoria l’ America Latina, sono i tratti distintivi dell' arte di Botero, un' arte grottesca, ironica, popolare, anticonformista, che nasce dal connubio tra antichità italiana e autenticità colombiana.

La mostra - curata da Rudy Chiappini in stretta collaborazione con l’artista - apre sotto l’ egida dell’ Istituto per la storia del Risorgimento italiano, è promossa dall’ Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale con il patrocinio della Regione Lazio ed è organizzata e co-prodotta da Gruppo Arthemisia e Mondo Mostre Skira.

Botero
5 maggio - 27 agosto 2017
Complesso del Vittoriano
Ala Brasini
Via di San Pietro in Carcere - Roma -

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