Rita Fenini

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Suddivisa in sei sezioni, la mostra a Palazzo Fava segue un ordine tematico e cronologico che permette di ripercorre interamente la produzione di Edward Hopper, dalla formazione accademica agli anni in cui studiava a Parigi, fino al periodo “classico” - e più noto - degli anni ‘30, ‘40 e ‘50, per arrivare alle iconiche e intense immagini degli ultimi anni. Il percorso prende in esame tutte le tecniche predilette dall’ artista: l’olio, l’acquerello e l’incisione, con particolare attenzione all’affascinante rapporto che lega i disegni preparatori ai dipinti, aspetto fondamentale della sua produzione.

Hopper è stato per lungo tempo associato a suggestive immagini di edifici urbani e alle persone che vi abitavano, ma più che i grattacieli - emblemi delle aspirazioni dell’età del jazz - egli preferiva le fatiscenti facciate rosse di negozi anonimi e vedute di ponti meno conosciuti. Tra i suoi soggetti favoriti, vi sono scorci di vita nei tranquilli appartamenti della middle class, spesso intravisti dietro le finestre durante i suoi viaggi, immagini di tavole calde, sale di cinema, divenute delle vere e proprie icone, come testimoniano alcuni celebri capolavori in mostra.

Dipinti che evocano sempre delle storie, pur lasciando irrisolte le azioni dei personaggi. La mostra intende mettere insieme una vera e propria “cifra hopperiana”, ereditata in molteplici campi dell’espressione visiva: nella pittura come nel cinema, nella fotografia come nell’illustrazione, e poi ancora nella pubblicità, in tv, nelle copertine di dischi e riviste, nei fumetti e nel merchandising. Persona schiva nella vita privata, poco avvezzo alla frequentazione del mondo dell’arte, Edward Hopper diventa a un certo punto pittore popolare, riconosciuto e amatissimo poiché in lui si leggono i tratti e gli stereotipi del mito americano, ieri come oggi.

La mostra, curata da Barbara Haskell in collaborazione con Luca Beatrice, è una partnership culturale con il Whitney Museum of American Art di New York, la Fondation de l'Hermitage di Losanna e Arthemisia Group


Edward Hopper
25 marzo - 24 luglio 2016
Palazzo Fava - Palazzo delle Esposizioni, Bologna
Via Manzoni, 2 - Bologna

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