Arte, gli animalisti contro le farfalle di Damien Hirst

Ormai è diventato un appuntamento fisso tra gli animalisti e l'artista inglese: nella retrospettiva in corso alla Tate Modern di Londra è finita sotto accusa l'installazione In and Out of Love

Damien Hirst

Damien Hirst in posa di fronte ad una sua opera durante la retrospettiva organizzata alla Gagosian Gallery di New York – Credits: (Timothy A. Clary/AFP/Getty Images)

Riccardo Fano

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Il rapporto che intercorre tra Damien Hirst e gli animalisti si può tranquillamente riassumere in: guerra e odio.

Nel corso degli anni, durante ogni esposizione, la polemica sull'utilizzo di animali in formaldeide, una volta vivi, è sempre stata molto accesa.

Ora il buon Damien ha deciso di alzare l'asticella e infiammare ulteriormente gli animi: con l'installazione In and Out of Love, migliaia di farfalle nascono, vivono e muoiono in una stanza alla Tate Modern di Londra.

La Rspca - l'associazione britannica a difesa degli animali - punta il dito contro Hirst impugnando i numeri: 9000 decessi in 23 settimane.

Alcune specie di farfalle utilizzate sono rare e, nel loro habitat ottimale, vivrebbero fino a nove mesi.

Parlare di strage forse è esagerato, ma una volta tolto dall'equazione l'elemento promozione & marketing, di opera geniale resta ben poco.

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