Rita Fenini

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Roberto Longhi, una delle personalità più affascinanti della storia dell’arte del XX secolo, ha contribuito in modo determinante alla conoscenza che oggi abbiamo dell’arte italiana, avendo dedicato la sua vita di studi alla riscoperta del filone naturalistico che attraversa l’arte dei secoli passati, mettendo in evidenza - tra gli altri - la figura di Caravaggio, quasi dimenticato nella storiografia ottocentesca.

Idealmente guidato dallo stesso Roberto Longhi, il percorso espositivo novarese è allestito seguendo un preciso ordine cronologico e tematico: inizia con le opere del Cinquecento, riconducibili all’ "Officina Ferrarese", per poi proseguire con quelle di Lorenzo Lotto e alcune tele di protagonisti del manierismo e della scuola veneta. Si entra poi nel cuore della mostra con alcune delle importanti tele di Caravaggio, ma anche dei suoi predecessori e seguaci. L’esposizione si conclude quindi con un gruppo di ritratti e mezze figure del Seicento, tra le quali si nota una bellissima serie di Jusepe de Ribera.

Fatta eccezione per alcuni prestigiosi prestiti esterni, il nucleo portante della mostra è rappresentato da quasi 50 dipinti appartenuti al grande storico dell’arte. Dipinti che rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la critica attuale.

La mostra è curata da Mina Gregori e da Maria Cristina Bandera

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Da Lotto a Caravaggio
La collezione e le ricerche di Roberto Longhi


Novara, Complesso Monumentale del Broletto
10 aprile – 24 luglio 2016

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