Arrestata dalla Gestapo e condotta ad Auschwitz il 10 ottobre 1943, dove muore lo stesso giorno, Charlotte Salomon, giovane artista ebrea berlinese rifugiata a Nizza, ha affidato il racconto di tutta la sua vita a centinaia di tempere, raccolte sotto il titolo "Vita? o Teatro?": miracolosamente sopravvissuto alle persecuzioni e alla guerra, questo lascito artistico proietta la biografia di Charlotte sullo scenario più tragico del Novecento.

Dagli anni Sessanta in poi, le tempere di Charlotte Salomon sono state esposte in forma antologica in alcuni fra i più importanti musei del mondo, ma sino ad oggi mai in Italia: e ora, finalmente, arrivano a Milano, nelle Sale al piano terra di Palazzo Reale.

In mostra circa 270 tempere, insieme a decine di fotografie storiche che illustrano la vita di Charlotte e gli avvenimenti del suo contesto, in parallelo alle scene rappresentate nel suo poema autobiografico e ad un filmato che introduce il visitatore nel mondo dei suoi affetti.

L' esposizione, curata da Bruno Pedretti, è promossa e prodotta dal Comune di Milano | Cultura, Palazzo Reale e Civita Mostre, in collaborazione con il Jewish Historical Museum di Amsterdam

La figura di Charlotte Salomon è anche la protagonista del romanzo del curatore della mostra milanese, Bruno Pedretti: "Charlotte. La morte e la fanciulla" (prima ed. Giuntina, Firenze 1998; ed. francese Robert Laffont, Parigi 2006; nuova ed. Skira, Milano 2015).

Charlotte Salomon
Vita? o Teatro?

Palazzo Reale, Milano
30 marzo – 25 giugno 2017

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