Con una regia costruita da Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto e Massimiliano Siccardi, una colonna sonora appositamente composta da Luca Longobardi, la mostra - evento dedicata a Chagall, in programma alla Permanente di Milano dal 14 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, rappresenta una forma nuova di conoscenza dell’arte, che le restituisce la sua funzione primaria: il racconto, lo stupore e l'emozione.

Con il Patrocinio del Comune di Milano, la mostra è promossa dal Museo della Permanente di Milano ed è prodotta in Italia da Arthemisia con Sensorial Art Experience. Prodotto in Francia da Culturespaces a Carrières de Lumières unico posto dove è stato realizzato prima d’ora questo progetto, l’evento ha avuto oltre 500.000 visitatori.

Dove

Ad ospitrae "Chagall. Sogno di una notte d'estate", il Museo della Permanente, in Via Turati 34, Milano

Quando

La mostra-spettacolo sarà aperta al pubblico dal 14 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018

Tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30
 (La biglietteria chiude un'ora prima)

Perché è interessante

Questa mostra-show, che mette sapientemente insieme spettacolo, teatro, musica, tecnologia e arte, è un viaggio per tappe nella creazione artistica e nella vita di Marc Chagall, un percorso che immerge lo spettatore in 12 macro sequenze: Vitebsk (piccolissimo villaggio bielorusso in cui Chagall è nato), La vita, La poesia, I collages, La guerra, Le vetrate, L’Opéra Garnier, Daphnis e Chloé, I mosaici, Il circo, Le illustrazioni per fiabe, La Bibbia.

In questo nuovo modo di fruire l’opera, che si dipana a 360 gradi attorno e dentro il pubblico, il visitatore-spettatore sarà in grado di percepire l’enorme densità e la ricchezza espressiva del mondo onirico e creativo di Chagall in tutte le sue sfaccettature e nelle diversità delle sue fonti d’ispirazione

Marc Chagall, breve biografia

Vero nome Moishe Segal, Marc Chagall nacque  nel nel 1887 da una modesta famiglia ebraica a Vitebsk, piccolo villaggio biellorusso.

Studiò a Pietroburgo (dove conobbe la pittura di Cézanne  Gauguin e Van Gogh) e nel 1910 si recò a Parigi, dove trascorse un periodo determinante per la sua carriera artistica e strinse amicizia con gli intellettuali d’ avanguardia.

Durante il soggiorno a Parigi, Chagall revisiona le proprie conoscenze, riguardanti l'aspetto cromatico della pittura, accogliendo in sé i germi di un colore nuovo, in cui la pienezza dei toni non contrasta con la levità della stesura e con la suggestione dei soggetti. Destinata a subire cambiamenti rilevanti è anche la scelta stilistica, che segue una nuova via, attraverso le influenze dell'avanguardia, in particolar modo del Cubismo.

Nel 1914 tornò in Russia, dove prese parte a mostre d’ avanguardia e nel 1917 aderì alla rivoluzione con entusiasmo: il ministro sovietico della cultura lo nominò Commissario dell'arte per la regione di Vitebsk, dove fondò una scuola d'arte e il Museo di arte moderna di Vitebsk

Nel 1923 fece ritorno a Parigi, spostando il suo interesse sul linguaggio surrealistico, cui lo avvicina la sua tendenza all’interpretazione onirica e fantastica della realtà.

Nel 1940, a causa delle legge razziali, lui e la sua famiglia furono costretti a rifugiarsi negli Stati Uniti, dove rimase fino al 1948.

Stabilitosi in Provenza nel 1949, uscì dalla depressione causata dalla morte della moglie Bella quando conobbe Virginia Haggard, dalla quale ebbe un figlio. In questi anni intensi, riscoprì colori liberi e brillanti: le sue opere sono dedicate all'amore e alla gioia di vivere, con figure morbide e sinuose. Si cimentò anche con la scultura, la ceramica e il vetro.

Chagall si risposò nel 1952 con Valentina (detta "Vave") Brodsky, anch'ella di origine russa ed ebrea, con la quale scoprì la Grecia.

Nel 1957 si recò in Israele, dove nel 1960 creò una vetrata per la sinagoga dell'ospedale Hadassah Ein Kerem e nel 1966 progettò un affresco per il nuovo parlamento. Durante la guerra dei sei giorni, l'ospedale venne bombardato e le vetrate di Chagall rischiarono di essere distrutte: solo una venne danneggiata, mentre le altre vennero messe in salvo. In seguito a questo episodio, Chagall scrisse una lettera in cui affermava di essere preoccupato non per i suoi lavori bensì per la salvezza di Israele, vista la sua origine ebraica.

Chagall morì a 97 anni, a Saint-Paul-de-Vence, il 28 marzo 1985.

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