A Catanzaro "Bookhouse. La forma del libro"

Tomi e volumi al centro della mostra che apre il 4 maggio. E invade la città calabrese

Credits: Ufficio Stampa

Mikol Belluzzi

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"Il libro non è la spiegazione o la documentazione di un’opera d’arte esistente o esistita altrove. Il libro è l’opera". Così scrivevano Daniela Palazzoli e Renato Barilli nel testo introduttivo alla mostra dei libri d’artista da loro curata nell’ambito della 36esima Biennale di Venezia del 1972. A oltre 40 anni di distanza, questa frase è la presentazione ideale della mostra Bookhouse. La forma del libro che il Marca di Catanzaro dedica dal 4 maggio al 6 ottobre a questo oggetto e su cui si confrontano oltre 50 artisti: da Claes Oldenburg a Michelangelo Pistoletto, da Anselm Kiefer a Pier Paolo Calzolari, da William Kentridge a Enzo Cucchi, passando da Jannis Kounellis a Mimmo Paladino. La mostra del Marca, però, si svincola dall’ipotesi del libro d’artista per orientarsi invece verso un’estensione dell’opera d’arte dove il libro diventa scultura, installazione o ambiente, con la rassegna che arriva ad aprirsi a tutti gli spazi del museo (particolarmente suggestiva la cascata di libri dell’artista spagnola Alicia Martin che accoglie il visitatore), fino a entrare nel cuore della città con due grandi sculture di Giuseppe Spagnulo e Mark Dion.

Le installazioni sono anche il tema dominante del Parco internazionale della scultura, dove sono presenti in modo permanente opere di artisti come Tony Gragg, Marc Quinn e Jan Fabre, che ogni estate dal 2005 partecipano alla mostra evento Intersezioni.

La rassegna si tiene anche nella straordinaria area archeologica di Scolacium, sulla costa ionica, a soli 10 chilometri dal centro della città, e riserva un’occasione rara per conoscere l’antica città di Minervia Scolacium con la sua basilica normanna, il foro, il teatro romano che poteva accogliere 5 mila spettatori, circondati da un uliveto fra i più estesi del Mezzogiorno.

1 - Tradizione rivisitata
Per chi vuole soggiornare a Catanzaro ci sono diverse possibilità. Se si vuole restare in centro, è stato ristrutturato da poco l’Hotel Guglielmo (www.hotelguglielmo.it), mentre chi preferisce la campagna può optare per il Feudo degli ulivi (www.feudodegliulivi.com), immerso nella natura calabrese. Per assaporare piatti della tradizione rivisitati, invece, l’indirizzo giusto è quello del ristorante Antonio Abbruzzino (www.antonioabbruzzino.it), mentre sul lungomare del lido è da provare Degustibus (www.degustibuscatanzaro.it).

2 - Archeologia e modernità
Sul Mar Ionio, a pochi chilometri da Catanzaro, sorge il Parco archeologico di Scolacium, che affonda le radici nel VI secolo a.C., quando in corrispondenza dell’istmo venne fondata Skylletion, colonia crotoniate della Magna Grecia. D’estate il parco si arricchisce delle opere di artisti moderni grazie alla mostra «Intersezioni» (www.intersezioni.org).

3 - Se la carta diventa liquida
Sono oltre 50 gli artisti che si confrontano sul tema del libro nella mostra del Marca di Catanzaro, che apre la sua prospettiva anche ai supporti interattivi, raccontando le sperimentazioni tecnologiche attraverso la testimonianza dello Zkm di Karlsruhe, il centro di arte e media più importante a livello internazionale, diretto da Peter Weibel, che affronta la sfida imposta da un sistema dove il libro non è più solido ma liquido, in progressivo movimento.

4 - Tesoro di tutti
Accanto alle mostre temporanee è stato creato il Parco internazionale della scultura (www.museomarca.info), un’area verde di oltre 63 ettari adiacente al centro urbano della città. Si tratta di uno dei più significativi progetti di arte pubblica in ambito nazionale e finora sono state collocate 22 opere, tra cui «Uomo e ballerina» di Stephan Balkenhol.

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