Rita Fenini

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Curata da Bożena Anna Kowalczyk, questa interessante mostra porta alle Gallerie d’ Italia di Milano cento opere, tra dipinti, disegni e incisioni, di Antonio Canal (detto “il Canaletto”) e di suo nipote Bernardo Bellotto. Artisti importanti, con un' identità propria e ben definita, ai quali va il merto di aver trasformato il vedutismo veneziano da genere peculiare a corrente d’ avanguardia.

L' incontro delle opere e il confronto tra i due artisti offre uno sguardo interessante sul panorama europeo del tempo: l' esposizione ripercorre infatti le tappe di un viaggio artistico che parte da Venezia, tocca varie tappe in Italia e prosegue alla volta dell’ Europa, dove Bellotto (più attento alle architetture e ai giochi di ombre) mette a frutto l’insegnamento di Canaletto nelle sue vedute e paesaggi di stupefacente modernità, fino a raggiungere luoghi fantastici e immaginari, immortalati nei memorabili “capricci”.

La mostra è quindi il punto di partenza per raccontare un clima culturale, una corrente artistica e luoghi geografici suggestivi, temi ripresi e sviluppati in attività collaterali che vanno dalle visite guidate agli spettacoli teatrali e soprattutto un ciclo di conversazioni in cui relatori di prim’ ordine condividono le loro impressioni in un dialogo con lo scrittore Andrea Kerbaker, curatore dell’iniziativa.

Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce

25 novembre 2016 – 5 marzo 2017

Gallerie d’Italia
 - Piazza della Scala 6, Milano

Da martedì a domenica 9:30 – 19:30 (ultimo ingresso 18:30)


Giovedì ore 9:30 – 22:30 (ultimo ingresso 21:30)


Chiuso il lunedì

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