Rita Fenini

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Una grande mostra, quella allestita sino al 18 giugno negli spazi dei Musei San Domenico a Forlì, che analizza in maniera approfondita ed innovativa i decisivi eventi storico-culturali ed i fenomeni artistici che hanno caratterizzato Italia ( l' esposizione ha - volutamente - una declinazione soprattutto italiana) ed Europa nel periodo compreso fra il primo dopoguerra e la crisi del 1929: dieci anni sfrenati, "“ruggenti”" come si disse, della grande borghesia internazionale, mentre la storia disegnava, tra guerra, rivoluzioni e inflazione, l' ’orizzonte cupo dei totalitarismi.

 Il fenomeno Déco - che con il precedente stile Liberty ebbe dapprima una relazione di continuità, poi di superamento, fino alla contrapposizione - attraversò con forza dirompente il decennio 1919-1929 con arredi, ceramiche, vetri, metalli lavorati, tessuti, bronzi, stucchi, gioielli, argenti, abiti, impersonando il vigore dell' alta produzione artigianale e pre industriale e contribuendo alla nascita del design e del “Made in Italy”.

Obiettivo dell’esposizione è mostrare al pubblico il livello qualitativo, l'originalità e l'importanza che le arti decorative moderne hanno avuto nella cultura artistica italiana, connotando profondamente i caratteri del Déco anche in relazione alle arti figurative: la grande pittura e la grande scultura

Da segnalare, fra le opere in mostra, i dipinti di Severini, Casorati, Martini, Cagnaccio di San Pietro, Bocchi, Bonazza, Timmel, Bucci, Marchig, Oppi, il tutto accompagnato dalla straordinaria produzione della Richard-Ginori ideata dall' architetto Gio Ponti


La mostra è curata da Valerio Terraroli, con la collaborazione di Claudia Casali e Stefania Cretella ed è diretta da Gianfranco Brunelli.

Il comitato scientifico è presieduto da Antonio Paolucci.


Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia
11 Febbraio 2017 - 18 Giugno 2017


Forlì, Musei San Domenico - Piazza Guido da Montefeltro, 12

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