Apertis Verbis: sguardi ed essenze di una femminilità consapevole

Forti, consapevoli, volitive: sono le donne raccontate da Barbara Bonfilio nella personale "Apertis Verbis", fino al 19 aprile 2014 alla Galleria Numen Arti Contemporanee di Benevento

Rita Fenini

-
 

Quella raccontata da Barbara Bonfilio è una femminilità che si offre in modo diretto allo sguardo indagatore di chi osserva, che grida consapevolezza e coscienza sociale attraverso ‘apertis verbis’, quelle ‘parole esplicite’ scritte a grandi caratteri sulle tele, che sono ora un monito, ora un’esortazione e che rivelano la forte attenzione dell’artista verso i grandi temi sociali. Frasi che senza rumore vengono fuori dalle tele, ma che colpiscono lo sguardo con il loro ripetersi. E che restano impresse. Le donne della Bonfilio sono fiere del proprio posto nel mondo, del proprio percorso personale di crescita.

Sono le eroine dei grandi romanzi classici: eleganti, determinate e tenaci. Sono anche le donne comuni, che affrontano il quotidiano con caparbietà. Sono le sue nipoti Camilla e Carlotta, con cui lavora da due anni. E, simbolicamente, le opere sono uno specchio attraverso cui la stessa autrice guarda se stessa e si rivela a chi la osserva. Opere originalissime. Una mostra da vedere

Apertis Verbis
mostra a a cura di Loredana Barillaro
Galleria Numen Arti Contemporanee di Benevento
fino al 19 aprile 2014

© Riproduzione Riservata

Commenti