Arte, l'eroe a misura d'uomo di Andreas Englund

Le debolezze e le fragilità umane, riassunte nel supereroe anziano dell'artista svedese Andreas Englund

Riccardo Fano

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Tutti sappiamo che nulla è destinato a durare per sempre.

Le sicurezze e il senso stesso di protezione, col tempo, vacillano.

Andreas Englund ha riassunto le fragilità delle certezze nel suo supereroe a misura d’uomo.

Scorrendo il vastissimo portfolio, è possibile ripercorrere a tappe gran parte della vita di questo paladino della giustizia che da giovane combatteva il crimine, ma che a distanza di anni, invecchiato, fatica a prevalere contro la normale routine quotidiana.

E così è possibile osservarlo raccogliere da terra una busta della spesa, sbucciare a fine pasto un mandarino, affaticarsi nel tentativo di aprire un barattolo di vetro sottovuoto o mostrare il sedere durante una lotta avvincente contro una enorme piovra, per colpa del costume troppo stretto.

La simpatia generata dal vecchietto è contagiosa e ci ricorda quanto l’umorismo sia il mezzo migliore per comunicare messaggi altrimenti complessi da esprimere, come le debolezze umane.

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