Un percorso espositivo, quello pistoiese, che presenta un nucleo significativo di lavori appartenente alla collezione di Giuliano Gori, grande amico di Alberto Burri fin dagli anni Sessanta e una serie di fotografie di Aurelio Amendola, che con lui ha avuto un lungo sodalizio professionale. Istantanee che forniscono un fedele ritratto dell’artista e dell’uomo. L’immagine che ha reso Burri celebre in tutto il mondo proviene proprio dall’obiettivo di Amendola ed è parte di una spettacolare serie di scatti delle “Combustioni” realizzate nell’atelier di Morra nel 1976.  Il rapporto di Alberto Burri con la città di Pistoia è testimoniato anche dal Grande Ferro Celle, scultura progettata espressamente dall’artista nel 1986 per lo spazio aperto lungo la strada che unisce Montale a Pistoia, nel punto di accesso alla Fattoria di Celle di Santomato, sede della Collezione Gori: perfettamente inserita nell’ambiente circostante, la scultura, attraverso l’incrocio di ogive metalliche, dà origine a differenti inquadrature e punti d'osservazione del paesaggio. In mostra, oltre ai notevoli pezzi della collezione Gori, si potrà ammirare  anche l’opera di rilevante valenza storica "Sacco", del 1952: i sacchi, che rappresentano un pezzo importante della storia di Burri e dell’Italia dopo l’ultima guerra, possono essere considerati la risposta dell’arte italiana ai linguaggi dell’informale.  

L’allestimento porta la firma dell’architetto Tiziano Sarteanesi, storico curatore degli allestimenti delle esposizioni dell’artista


Burri e Pistoia
La Collezione Gori e le fotografie di Amendola
a cura di Bruno Corà

Pistoia, Palazzo Sozzifanti
9 maggio - 26 luglio 2015

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