Rita Fenini

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Riapre oggi a Bergamo, dopo sette anni di lavori e 12 milioni di euro di investmenti, l'Accademia Carrara. Nata nel 1796 dall’idea visionaria del nobile bergamasco Giacomo Carrara, la nuova Carrara si propone oggi modello di museo per il XXI secolo, patrimonio comune d’Italia e del mondo. Cinque i campi di intervento principali durante i sette anni di chiusura, un periodo necessario alla realizzazione di lavori, non più rinviabili: il completo aggiornamento dei servizi per il pubblico, la ristrutturazione della sede neoclassica, il nuovo allestimento, la campagna di restauri dei capolavori e la valorizzazione della collezione in Italia e nel mondo. Impegnata nella ricerca e nella valorizzazione del proprio patrimonio sia a livello nazionale sia internazionale, la Carrara ha messo in campo una politica di valorizzazione delle proprie collezioni, organizzando mostre in collaborazione con alcune delle più prestigiose sedi museali italiane ed estere, dall’Australia, alla Russia, agli Stati Uniti, che hanno coinvolto circa un milione di visitatori. Un’attività che ha permesso di ampliare enormemente la conoscenza di Accademia Carrara a livello mondiale, divenuta ambasciatrice del Rinascimento italiano dentro e fuori i confini e di tessere relazioni e partnership preziose anche per il futuro del museo. Custode dei grandi nomi della storia dell’arte compresi tra il XV e il XIX secolo, Donatello, Pisanello, Mantegna, Giovanni Bellini, Botticelli, Raffaello, Tiziano, Baschenis, Fra Galgario, Tiepolo, Canaletto e Piccio, rappresentanti delle più importanti scuole artistiche italiane, Accademia Carrara vanta inoltre tra i più ampi corpus al mondo di Lorenzo Lotto e di Giovan Battista Moroni

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