Con Michelangelo al via l'Anno della Cultura italiana negli Stati Uniti

Nel 2013 oltre 40 città americane, da New York a Philadelphia, risuoneranno della nostra arte e del nostro sapere. Con Riccardo Muti, la Filarmonica della Scala, Pier Paolo Pasolini, Caravaggio, Leopardi...

Particolare dell'Apollo-David di Michelangelo Buonarroti (Ansa)

Simona Santoni

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L'Apollo-Davide di Michelangelo, con l'affascinante e complessa torsione del tronco nudo e l'efficace gioco di rispondenze degli arti, lascia per un po' il Museo del Bargello di Firenze e torna alla National Gallery of Art di Washington, dove era stato esposto nel 1949 , nel ricevimento inaugurale per il presidente Harry Truman, come simbolo della gratitudine dell’Italia verso gli States per l'assistenza assicurata nel dopoguerra.

Sul filo della consolidata intensa tra i due Paesi, il 2013 è infatti l'Anno della Cultura italiana negli Stati Uniti, una caleidoscopica manifestazione che si inaugura oggi e che ha nella scultura michelangiolesca il fulcro di 365 giorni di mostre, concerti, festival, rassegne cinematografiche e fotografiche. Saranno più di 180 gli eventi, organizzati o sostenuti dall'Ambasciata d'Italia a Washington e dai Consolati e Istituti di Cultura italiani in oltre quaranta città americane, tra cui Washington, Boston, Chicago, Cleveland, Detroit, Houston, Los Angeles, Miami, New York, Philadelphia, San Francisco.

Il progetto, nato dall'iniziativa del ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, gode dell'Alto Patronato del presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. Saranno tante le istituzioni culturali e scientifiche dei due Paesi coinvolte, e tante le aree del sapere diffuse: scienza e tecnologia, arte, musica e teatro, cinema e fotografia, promozione della lingua e letteratura italiana, brand e design italiani, gusto e sapori d'Italia, territori italiani, nuove generazioni. Proprio ai giovani saranno dedicati premi, borse di studio e programmi universitari.

L'Anno della Cultura mira a presentare l'Italia con i suoi saperi e le sue eccellenze. Un'Italia orgogliosa della sua tradizione storico-artistica e del suo passato unico, ma che vorrebbe rivolgersi al futuro, facendo leva sul 2013 per creare o rafforzare partenariati duraturi tra istituzioni, università, centri di ricerca, musei, scuole, teatri e realtà produttive dei due Paesi. Non per niente le parole chiave dell'iniziativa sono "ricerca, scoperta e innovazione".

Oltre all'Apollo-Davide di Michelangelo altri capolavori della nostra arte saranno ammirabili al di là dell'Atlantico, dal Satiro Danzante di Mazara del Vallo all'Efebo di Mozia, dal famoso Codice sul Volo di Leonardo alle opere di Caravaggio, Chia, Morandi e De Chirico.

Scienza e tecnologia troveranno la loro declinazione con la celebrazione dei primi cinquant'anni anni di cooperazione nel settore spaziale tra Italia e Stati Uniti, eventi speciali dedicati ai Nobel italiani in campo scientifico e alle eccellenze italiane nel campo del design, da Giò Ponti a Barrique.

E poi musica con i festeggiamenti del duecentesimo anniversario della nascita di Giuseppe Verdi e le esibizioni di Riccardo Muti e Maurizio Pollini, della Filarmonica della Scala, delle orchestre del San Carlo di Napoli e dell'Accademia del Teatro alla Scala. Una composizione di Nicola Piovani farà da colonna sonora all'Anno.

La settima arte e i film italiani vincitori di premi Oscar saranno celebrati con un concerto dell'Orchestra Italiana del Cinema e, tra le tante rassegne, dal 13 dicembre si comincia a New York con un omaggio a Pier Paolo Pasolini. Per il teatro non può mancare Le Voci di Dentro di De Filippo, mentre alcune delle più belle poesie italiane di sempre abbelliranno gli autobus di Washington e le parole scritte di Leopardi o Calvino risuoneranno tra i vari eventi.

"L'Anno della cultura italiana negli Stati Uniti vuole rappresentare un atto di impegno per l'ulteriore rafforzamento dell'antica e solida amicizia esistente tra i nostri due Paesi" ha detto il presidente Napolitano in un suo messaggio di augurio. "Nel 2011 le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, svoltesi con successo anche negli Stati Uniti, hanno stimolato una significativa riflessione sulle nostre comuni radici ideali e culturali. Il 2013 ci consentirà di guardare al presente e al futuro".

L'eco del segretario di Stato Hillary Clinton, in occasione del suo ultimo incontro a Washington con il ministro Terzi, è: "Il meglio dell'Italia, che è davvero tanto, sarà in mostra per il pubblico americano. Sono contenta del fatto che ciò rafforzerà la nostra stretta relazione: arte, musica, buona cucina: siamo molto entusiasti che l'Anno cominci".

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