A che cosa credono i giovani d'oggi

Apatici e individualisti? Tutt'altro. I ragazzi credono nella famiglia e nella solidarietà. Una ricerca (sorprendente) di CAMPUS e La Sapienza

Fiera del Libro per Ragazzi 2015

Fiera del Libro per Ragazzi 2015 – Credits: Guendalina Ravazzoni

Contrariamente a quanto sostenuto dai media nazionali, i giovani teenager italiani rifiutano scorciatoie  e compromessi, prestano una grande attenzione alla politica, intesa perrò nella sua dimensione alta di missione sociale, e credono nella stragrande maggioranza dei casi nei valori della solidarietà e della democrazia, rifiutando al contempo giudizi sommari che si basino sulle differenze etniche o religiose.

La ricerca, realizzata grazie alla collaborazione tra CAMPUS/SALONE DELLO STUDENTE e il Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione dell’Università La Sapienza su un campione di 2130 studenti degli ultimi anni della scuola secondaria di secondo grado, rende giustizia dei numerosi luoghi comuni che riguardano una generazione che è stata descritta altrimenti, in questi anni, come apatica, disinteressata e  individualista.  Niente di più falso. 

Sintetizza il rapporto, a proposito della riscoperta della famiglia:

La generazione dei genitori, sconfitta sul piano politico  nel suo desiderio di costruire un mondo migliore e sconfitta sul piano economico da una crisi che non consente loro di progettare un futuro per i figli, si prende una rivincita sul piano dei rapporti nel riconoscimento da parte dei figli di un ruolo comunque di guida. Vivere in un mondo sempre più globalizzato in cui i modelli sono pochi e remoti tanto da apparire virtuali, rende i modelli prossimi più veri e più reali. (...) La crisi sta generando una solidarietà intergenerazionale dove il nemico è all’esterno e non all’interno dei nuclei familiari.

A questi valori - democratici e solidaristi - si aggiunge a sorpresa, tra i giovani, una forte tensione educativa e culturale, una notevole fiducia nei confronti della famiglia e dell'istituzione-scuola e, al contempo, una bassa considerazione della classe dirigente italiana, considerata come egoista, poco solidale e spesso discriminatoria nei confronti delle differenze, anche etniche. I giovani oggi, inoltre, sono consapevoli che uno dei principali problemi del futuro è la scarsità di lavoro, con una significativa e scontata differenza tra Nord e Sud (81,9% vs 70%). Desiderano però un futuro lavorativo non purchessia, ma  orientato alla sicurezza degli affetti e alla possibilità che la professione possa lasciare loro abbastanza tempo per la famiglia e le attività predilette.  

SCARSA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI
Dai partiti (di cui non si fida l'84,8% del campione) alla Chiesa (65,2%), dal governo (di cui dichiara scarsa fiducia quasi il 90% del campione) fino all'informazione televisiva (di cui fida  meno di un quarto del campione), emerge dalla ricerca una generazione che non rinuncia a credere nei valori dell'impegno e della solidarietà reciproca e che, nel 40%, dice di credere in Dio,  a prescindere dalla fiducia verso gli uomini di Chiesa.

NORD E SUD
Lo studio fotografa anche le differenze, percepite o reali, tra i giovani del Nord e quelli del Sud relativamente alla fruizioni di servizi generali (come le attività sportive, i trasporti, la sicurezza stradale) dove emergono, come nello studio del 2014-2015, le due Italie, spaccate però non tanto sui valori generali condivisi (che sono comuni) quanto sulla possibilità di fruire di opportunità (come la banda larga) che sono la spia del gap politico e territoriale del nostro Paese. 

ABITUDINI ALIMENTARI E STILI DI VITA
C'è spazio nella ricerca anche per gli stili di vita. Solo un numero ridotto dei giovani è vegetariano (3,8%) o vegano (1,5%), mentre più numerosi sono quelli che hanno allergie alimentari (11,9%). Un po’ meno di un terzo fuma, identica percentuale di chi beve bibite energetiche. Rispetto al consumo di alcool, più della meta dice di bere vino (55,3%), birra (65,4%) e superalcolici (56%), con una percentuale di femmine più elevata di quella dei maschi (+ 4 punti percentuali).  Alta è anche la  sensibilità ai temi dell’ambiente e del consumo sostenibile: la maggioranza preferisce la scelta di alimenti coltivati a chilometri zero (56,8%), cibi biologici (54,4%) e alimenti non OGM (50,7%). 

INTERNET
 I ragazzi passano mediamente più di due ore in rete, considerata il luogo principale della nuova socialità ma anche uno strumento utile per studiare, imparare ed informarsi. La prevalenza dei social è invece  più forte nei contesti culturali più bassi dove in media quasi la metà dei ragazzi passa un tempo che va da mezz’ora a due ore al giorno. Tra le attività online cui impiegano più tempo però vengono nell’ordine, vedere film e serie, la ricerca di notizie e di cose da imparare e, per ultimi i giochi ai quali il 27,1% non dedica tempo.

PERSONAGGI FAMOSI
Per quanto riguarda le scelte dei personaggi famosi a cui ispirarsi tendono a coincidere con quelle del 2015 più o meno nello stesso ordine (Mandela, Montalcini, Martin Luther King, Gandhi, Einstein, Leonardo da Vinci, Falcone, Steve Jobs…) e confermano un immaginario complessivamente positivo.

Miti e Valori dei Giovani d'oggi

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