Edoardo Frittoli

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Domenica 29 maggio 2016 Angela Merkel e François Hollande hanno partecipato domenica alla commemorazione della terribile battaglia di Verdun. In questo articolo, pubblicato il 22 febbraio del 2016, abbiamo rievocato quei mesi di morte e distruzione.

La battaglia di Verdun costò 600.000 vite umane. Un numero che si avvicina al totale delle perdite italiane durante tutta la Grande Guerra. La carneficina durò 10 mesi ed iniziò con l'offensiva tedesca del 21 febbraio 1916. 

La zona di Verdun era considerata dai francesi pressoché inespugnabile, difesa da una cerchia di forti (ben 19), la cui tenacia fu all'origine dell'alleggerimento da parte francese in termini di schieramento di truppe. Il generale tedesco Erich Von Falkenheyn spiazzò i nemici decidendo per un'offensiva al cuore dell'area fortificata tramite un attacco diversivo su Verdun, la cittadina a meno di 300 km da Parigi, in modo da attrarre i Francesi decimandoli con la potenza di fuoco soverchiante dell'artiglieria tedesca.

Il 21 febbraio 1,200 cannoni furono piazzati tra i quali i "Grande Bertha" da 420mm che in poco tempo polverizzarono la prima guarnigione francese di soli 1,200 uomini al Bois Des Caures. Il primo dei grandi forti, Douaumont, cadde appena 4 giorni dopo l'inizio dell'offensiva per mano di un pugno di fanti tedeschi guidati da un tenente di 24 anni.

Per la Francia fu un umiliazione che richiamò lo spettro della guerra del 1870.

Dopo la caduta del forte, le redini dell'Armée furono prese dal Generale Philippe Pétain, il quale optò per il rafforzamento dello schieramento francese tramite il passaggio dall'unica via di comunicazione con Verdun, la "Voie Sacrée" continuamente battuta dal fuoco nemico. A caro prezzo Petain fu presto in grado di arrestare momentaneamente lo sfondamento nemico. Tra i feriti vi fu un giovane Charles De Gaulle, che fu gasato dai tedeschi e in seguito fatto prigioniero. Fu a marzo che i Francesi cominciarono la controffensiva.

Con l'estensione del fronte iniziò il lungo attrito tra gli eserciti che arrivarono non di rado all'attacco all'arma bianca o addirittura a mani nude.

I tedeschi introdussero il lanciafiamme per la prima volta. Il 1 giugno i morti tra i due schieramenti avevano superato le 250.000 unità. Quando i tedeschi si risolsero a tentare l'ultima grande offensiva verso Verdun tramite la presa di Fort Vaux, gli Inglesi alleggerivano l'attacco tedesco iniziando la sanguinosissima battaglia della Somme.

La pressione britannica fece si che l'impeto dell'offensiva su Verdun si arrestasse con i tedeschi già in vista delle torri della sua cattedrale.

Ci vollero altri 100.000 morti francesi per la riconquista dei forti occupati fino al 19 dicembre 1916, quando la battaglia di Verdun si esaurì senza nessun vincitore.

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