Quando siamo stati sull’isola di Koh Rong vi ho raccontato della meraviglia di questo posto. La spiaggia incantevole, il cui biancore, quasi abbagliante, viene evidenziato dal verde della foresta che sorge alle sue spalle e dal blu cristallino del mare in cui ci si specchia. Un gioco di colori e contrasti cromatici che è un piacere rimanere a guardare. Un piacere che qualcuno ha già scoperto e trasformato in meta di vacanze esotiche:  infatti sono già tanti i resort nati in questo luogo.

Ma la realtà è dura e ancor più duro è riuscire a reggere lo stridente contrasto tra i resort da una parte e la popolazione autoctona dall’altra. Lusso contro povertà. Bimbi che vivono nella sporcizia e mangiano solo il pesce che si pesca qui e che spesso loro stessi, i più piccoli, sono costretti a pescare per poter sfamare tutta la famiglia.

Come la bimba in queste immagini.  Non sta giocando; tutti i pomeriggi dopo la scuola va a pescare, per aiutare la sua famiglia perché a casa mangiano solo il pesce pescato. 

Grazie ai programmi di HELP! Il diritto di essere bambini, a questi bambini viene garantito anche riso, fagioli, patate, alimenti considerati “poveri” da noi, ma che contribuiscono a rendere più varia e completa la loro dieta.

E non dimentichiamoci dell'istruzione: anche la scuola è stata costruita grazie a HELP! e a CCS Italia, promotore di questa grande campagna tutta dedicata ai bambini.

In questi giorni in cui si parla molto di EXPO e di garantire a tutti il diritto al cibo, il più basilare e universale diritto umano, noi partiamo da qui, da questi bambini. Mi auguro che i “Grandi” con la G maiuscola sappiano fare altrettanto bene.

I contenuti di questo post sono stati prodotti integralmente da Claudia Gerini per HELP! Il diritto di essere bambini

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