Wolverine - L'immortale, il film con Hugh Jackman: 5 cose da sapere

Il mutante dagli artigli di adamantio torna al cinema in un assolo. In Giappone, tra yakuza, ninja, samurai e misteri...

Wolverine - L'immortale (20th Century Fox)

Simona Santoni

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Dal 25 luglio il mutante dal fattore rigenerante e dagli artigli di adamantio torna al cinema in Wolverine - L'immortale. Una nuova avventura dedicata interamente al mutante il cui vero nome è James Howlett, detto Logan, dopo X-Men le origini - Wolverine del 2009.
Wolverine, immancabilmente interpretato da Hugh Jackman, dovrà tornare in Giappone, che non ha più visto dalla seconda Guerra mondiale, nel frattempo diventato terra di yakuza, ninja, samurai, crimini industriali, misteri e misticismo.
Logan è un eroe distrutto, molte delle persone per cui viveva ora non ci sono più. Ma un ricco imprenditore nipponico gli offre la possibilità di perdere la sua immortalità...

Ecco 5 cose da sapere sul film firmato James Mangold, regista che ama diversificare il suo curriculum spaziando dal dramma (Ragazze interrotte) alla biografia musicale (Quando l'amore brucia l'anima) al western (Quel treno per Yuma). 

1) Ispirato a una miniserie a fumetto di quattro numeri

Negli anni '80 Wolverine ha preso vita propria in una miniserie a fumetto di quattro numeri creata dallo sceneggiatore degli X-Men Chris Claremont e dal leggendario disegnatore Frank Miller. In questa occasione il personaggio viaggia da solo in Giappone, dove viene coinvolto in un vortice di crimini e tradimenti, in cui è costretto a confrontarsi con la sua forza terribile e una vulnerabilità inconsueta per lui. Cercando di sopravvivere in un mondo che non capisce bene, Wolverine, per la prima volta, scopre il suo personale senso della giustizia. Questo arco narrativo ha ispirato lo stesso Hugh Jackman, immancabile interprete di Wolverine e produttore del film, che ha prima trovato in Darren Aronofsky il regista ideale e poi, dopo la rinuncia di questi, si è rivolto a Mangold. 

2) Un solo eroe per approfondirne la psicologia

Sebbene siano presenti dei personaggi del passato di Wolverine e ci siano delle allusioni a quello che è avvenuto in precedenza tra loro, questo nuova pagina degli X-Men si concentra solo su Logan. "Quando realizzi un film su un gruppo di persone come gli X-Men, non puoi approfondire troppo la loro psicologia", ha detto Mangold. "Invece questa pellicola riesce a scavare dentro le emozioni di Logan, per esplorare chi è e da cosa dipende la sua rabbia".
Mangold ha visto la storia come un thriller su un uomo dal passato oscuro, che cerca la sua identità, piuttosto che un prodotto scaturito da un universo fumettistico. 

3) Hugh Jackman uomo Marvel da record: un lungo amore

Questa è la sesta volta che Hugh Jackman si è calato nei panni di Wolverine, un record per quanto riguarda le occasioni che un attore ha incarnato un supereroe dei fumetti. E attualmente è di fronte alla macchina da presa per un settimo film sempre ispirato alle pagine Marvel (X-Men - Giorni di un futuro passato).
Jackman è particolarmente affezionato al personaggio che gli ha dato fama e anche per questo ha cercato di portare Wolverine a nuovi livelli di fisicità in questo film. Per essere quanto più dirompente "ho affrontato il programma di preparazione più intensivo e rigoroso a cui mi sia mai sottoposto, combinando una dieta rigorosa, un addestramento fisico estremo e lezioni intensive di arti marziali", ha detto l'attore. Un'altra sfida era prepararsi alla lotta orientale, lavorando a stretto contatto con la squadra di stunt 87Eleven per imparare lo ninjitsu e altre arti marziali giapponesi: "Mi allenavo ogni giorno e devo ammetterlo: pensavo che andare in palestra fosse dura, ma imparare le arti marziali è dieci volte più faticoso". 

4) Le donne di Wolverine

Gli eventi di questo film non comprendano la squadra degli X-Men, però ci sono delle apparizioni fondamentali del passato di Logan, tra cui Jean Grey, la mutante dotata di poteri telecinetici, l'amore perduto di Logan, incarnata ancora una volta da Famke Janssen. Il viaggio di Logan in Giappone comprende anche due donne potenti, ognuna delle quali sviluppa un rapporto affascinante (anche se molto diverso) con lui. Tao Okamoto è Mariko, che ha una complicata storia d'amore con Logan, mentre Rila Fukushima è la feroce guardia del corpo, Yukio.
Svetlana Khodchenkova (l'agente segreto sovietico Irina de La talpa)  incarna invece Viper, un'ingannevole mutante dagli occhi verdi.

5) La critica: un film migliore di X-Men le origini - Wolverine

Finora la critica internazionale ha riservato giudizi non da applausi ma comunque per la maggior parte discreti al film di Mangold. Il sito Rotten Tomatoes al momento gli attribuisce il 71% di recensioni a suo favore. La tendenza generale parla di un lavoro comunque più riuscito del precedente assolo di Wolverine, X-Men le origini - Wolverine. Se Hollywood Reporter sostiene che il regista, fino alla caduta libera finale del terzo atto, riesce a tenere a bada gli aspetti più "cartoonistici" del film e ad alzare la posta in gioco, Variety sottolinea che Jackman è al top della forma e coglie l'occasione per testare i limiti fisici e psicologici del personaggio. 
Time Out invece rimprovera a Mangold di non avere la visione pop e la leggerezza di tocco necessarie. 

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