Wes Anderson e la simmetria perfetta dei suoi film - Video

In attesa di vedere il suo ultimo lavoro The Grand Budapest Hotel, una clip ci mostra la sua attenzione al dettaglio

Screenshot del video di Kogonada

Simona Santoni

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Una delle verità più grandi su Wes Anderson - seppur quasi lapalissiana - la disse probabilmente Bill Murray quando poco più di un mese fa venne a Milano a presentare Monuments Men di George Clooney, pellicola sugli americani che durante la seconda guerra mondiale salvarono opere d'arte dalla furia nazista. A chi gli chiese la differenza tra recitare per Clooney e recitare per Anderson, l'attore rispose: "George ha fatto un film sull'arte, Wes fa film d'arte".

Surreale e poetico, ironico e grondante di colori e tonalità vintage, il cinema di Anderson è arte. Allo stesso tempo, però, non è niente che non sia ricercato e anche "geometrico". Ebbene sì, quello che è di certo uno dei tratti meno noti del regista statunitense viene analizzato dal collaboratore e filmmaker del British Film Institute Kogonada, che in un video mette in evidenza la simmetria perfetta delle immagini di Anderson, ponendo una linea bianca verticale e centrata su diverse sequenze dei suoi film, da Fantastic Mr. Fox (2009) a Rushmore (1998), da Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore (2012) a Il treno per il Darjeeling (2007) fino al suo ultimo e atteso The Grand Budapest Hotel, Gran Premio della Giuria al Festival di Berlino, che arriverà nelle sale italiane il 10 aprile. 

La meticolosa cura del dettaglio di Anderson è impressionante. Guardate: 

   
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