Cinema

Venezia 2016, Sam Mendes presidente di giuria

Il regista britannico degli ultimi due film su James Bond alla guida del pool che assegnerà il Leone d'oro

Sam Mendes

Simona Santoni

-

Classe e tocco British, con la capacità di guardare al grande pubblico come a quello più raffinato. È questo Sam Mendes, regista britannico scelto come presidente della Giuria internazionale del Concorso della 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che prenderà luogo al Lido dal 31 agosto al 10 settembre 2016.

Spetterà a lui presiedere il pool di giurati che assegnerà il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali. Si può dire a voce alta che la corsa di avvicinamento alla rassegna lagunare comincia più che bene.

"Ho sempre avuto un forte legame con Venezia. Sono felicissimo di tornare al Lido" Sam Mendes

Reduce da due film su James Bond, il riuscitissimo Skyfall e il meno amato Spectre, Sam Mendes ha un passato speso dietro le quinte dei più grandi teatri mondiali. Ha esordito nel 1988 come regista di teatro, si è imposto sin dal suo debutto come una delle figure di maggior spicco nel panorama teatrale anglosassone, vincendo numerosi premi. In seguito si è affermato come regista cinematografico tra i più apprezzati degli ultimi anni. Il suo esordio dietro la macchina da presa è stato folgorante: nel 2000 American Beauty vinse cinque Oscar, tra cui quelli per la miglior regia e il miglior film.

Ha poi diretto Era mio padre, presentato in concorso proprio alla Mostra di Venezia nel 2002. Da allora, Mendes ha continuato a frequentare alternativamente i palcoscenici londinesi e i set di film hollywoodiani. Nel suo curriculum anche il toccante racconto di coppia anni '50 Revolutionary Road con Kate Winslet e Leonardo DiCaprio.

"La sua vocazione per un teatro e un cinema personali unita alla ricerca di modalità di comunicazione con porzioni sempre più ampie di spettatori, trova in Sam Mendes una sintesi particolarmente efficace e convincente", ha dichiarato il direttore della Mostra Alberto Barbera. "Le sue messe in scena, che siano destinate alle tavole dei teatri o al buio delle sale cinematografiche, hanno il merito di saper conciliare le aspettative dei critici più esigenti con i gusti di un pubblico vastissimo, che sembra non conoscere confini geografici e  culturali”.  

La risposta di Mendes: "È un onore essere stato chiamato da Alberto a guidare la Giuria internazionale di Venezia 73. Ho sempre avuto un forte legame con Venezia. Da studente ho lavorato per tre mesi alla Peggy Guggenheim Collection nel lontano 1984, e il mio più bel ricordo di un festival è il lancio di Era mio padre a Venezia nel 2002. Sono felicissimo di tornare al Lido quest’anno per dare il benvenuto a tanti talenti del cinema internazionale".  

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Leonardo DiCaprio, i suoi 10 film più belli

Dalla prova di trasformismo e fascino di "Prova a prendermi" all'emozionante dramma della giovinezza "Buon compleanno Mr. Grape"

007 Spectre, Daniel Craig un James Bond vecchio stile: 5 cose da sapere

Dal Día de Muertos a Città del Messico passando per Roma, il nuovo film sulla spia britannica si affida a un canovaccio più classico. Facendo un passo indietro rispetto a "Skyfall"

Commenti