Lo Straordinario Viaggio di T. S. Spivet
Cinema

Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet, film di Jean-Pierre Jeunet - Video

Il regista de "Il favoloso mondo di Amélie" torna con le avventure di un giovane cartografo. Dal 28 maggio al cinema

Con Il favoloso mondo di Amélie ha conquistato tutti per la sua creatività surreale e la cura estetica. Dopo L'esplosivo piano di Bazil, Jean-Pierre Jeunet torna con Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet, film dal 28 maggio al cinema con Microcinema. Il regista francese adatta il romanzo Le Mappe dei miei Sogni, opera prima dello statunitense Reif Larsen. "Sono rimasto colpito dal protagonista, un personaggio straordinario, e dalla sua toccante storia, dalla ricchezza di particolari presenti nella storia, dall'ambiente descritto, dai treni, dal Montana, dagli ampi spazi aperti...", racconta Jeunet. Gli spazi del Montana sono però stati riprodotti in Canada.
Il cast mescola attori di varie nazionalità anglofone: l'unico americano è il bambino protagonista Kyle Catlett, poi c'è la divina Helena Bonham Carter, inglese, Judy Davis che è australiana; gli altri attori (da Robert Maillet a Jakob Davies) sono tutti canadesi.

T.S. Spivet (Catlett) è un bambino prodigio di dieci anni appassionato di cartografia e invenzioni. Vive in un ranch nel Montana insieme alla mamma (Bonham Carter), esperta di morfologia degli insetti, al padre, cowboy nato nel periodo storico sbagliato, a sua sorella quattordicenne che sogna di diventare Miss America e a suo fratello gemello Layton. Un giorno T.S. riceve una telefonata inaspettata dall'Istituto Smithsonian che gli annuncia la vittoria del prestigioso premio Baird per la sua invenzione di un dispositivo dal moto perpetuo. All'insaputa di tutti, per ritirare il premio e tenere il discorso di ringraziamento, T.S. salta su un treno merci e intraprende il suo straordinario viaggio attraverso l'America in direzione Washington… ma allo Smithsonian tutti ignorano che T.S. è solo un bambino.

In questo video in esclusiva un estratto di Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet:

"Spivet assomiglia a me!", dichiara Jean-Pierre Jeunet. "Mi sono identificato in lui. T.S. ha successo e vince un premio prestigioso grazie alla sua fantasia e, quando si trova al centro dell'attenzione, non desidera altro che tornare al suo ranch. Esattamente come me: non sono mai a mio agio fuori dal mio ambiente. Quando andavo a scuola, mi chiedevo sempre cosa ci facessi lì. Per non parlare di quando facevo il militare. E anche in seguito, nei film d'animazione o nel cinema francese, non mi sentivo mai al posto giusto. A Hollywood è anche peggio! Non sto bene da nessuna parte, ho sempre la sensazione di essere atterrato sul pianeta sbagliato e, quando guardo il telegiornale, penso sempre 'Ma che ci faccio qui? È un errore, deve essere stato un errore fin dall’inizio!'. Sono a mio agio solo quando sono in compagnia di persone che condividono la mia passione per un lavoro ben fatto".

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