5 film sullo Sbarco in Normandia

A settant'anni da quel 6 giugno 1944, ecco alcuni cult o pellicole meno note che hanno raccontato l'operazione Overlord

Henry Fonda nel film "Il giorno più lungo" – Credits: Mondadori Portfolio

Simona Santoni

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Ore 6.30 del mattino del 6 giugno 1944, un martedì, il D-Day: l'operazione Overlord (questo il nome codice) aveva atto. Per invadere la Germania nazista le truppe alleate aprivano un secondo fronte in Europa, sulle coste della Francia settentrionale: lo Sbarco in Normandia.
Quella che è stata la più grande invasione anfibia della storia, in cui si tesseva il destino dell'Occidente e di tante vite, non poteva non affascinare l'immaginario cinematografico, generando alcune pellicole cult, altre meno note ma utili a rievocare l'orrore della guerra e l'atmosfera di quel momento topico.

Settant'anni dopo, ecco 5 film sullo sbarco in Normandia.

1) Il giorno più lungo (1962) di Ken Annakin, Andrew Marton, Bernhard Wicki

Tratto dal libro omonimo di Cornelius Ryan, fu diretto a più mani: il britannico Annakin girò gli esterni in Inghilterra, lo statunitense Marton quelli in America, l'austriaco Wicki effettuò le riprese in Germania. Il titolo si rifà a una frase pronunciata dal feldmaresciallo Erwin Rommel: "Le prime ventiquattr'ore dell'invasione saranno decisive... [...] Per gli Alleati e per la Germania sarà il giorno più lungo". È lungo anche il film: 3 ore. 
Kolossal di guerra fragoroso che garantisce spettacolo e alcune sequenze memorabili, ha arruolato un cast di ben 44 attori di varie nazionalità, tutti apprezzati, tra cui spiccano John Wayne, Robert Mitchum, Henry Fonda, Richard Burton, Sean Connery.
Si concentra sul D-Day e sui giorni immediatamente precedenti, mostrando i diversi punti di vista e le decisioni prese dai generali dei due schieramenti belligeranti.
Ha vinto due Oscar, per gli effetti speciali e per la fotografia in bianco e nero e CinemaScope del francese Jean Bourgoin.

 

2) Salvate il soldato Ryan (1998) di Steven Spielberg

Spielberg dirige con virtuosismo tecnico unico, pur tra stereotipi narrativi (i tedeschi son tutti cattivi). Il film è estremamente efficace, crudo e realistico nelle scene di battaglia, soprattutto nelle sequenze iniziali dello sbarco a Omaha Beach. È come al solito potente l'interpretazione di Tom Hanks, nei panni del capitano americano John Miller, che guida i soldati pronti allo sbarco in Normandia. Nel corso dell'operazione riceve l'ordine di portare il suo drappello oltre le linee nemiche per trovare e salvare il soldato Ryan (Matt Damon), l'unico sopravvissuto di quattro fratelli.
Cinque Oscar, uno alla regia e gli altri tecnici (sonoro, fotografia, montaggio).

 

3) Operazione Overlord di Stuart Cooper (1978)

Film inglese in bianco e nero, ha vinto l'Orso d'Argento al Festival di Berlino. È ricco di materiale d'archivio, girato in missioni di addestramento britannico e durante l'invasione stessa. La camera segue un giovane ragazzo britannico, Tom Beddows (Brian Stirner), chiamato alle armi. Ma la vita militare non fa affatto per lui. Rimane affascinato da una ragazza, che però non fa in tempo a rivedere una seconda volta. Costretto a partire per la Normandia, in viaggio è tempestato da incubi premonitori: al momento dello sbarco è il primo soldato a morire sulla spiaggia francese di Sword Beach, una delle tante vittime.
Un classico austero, sobrio e poco noto sugli orrori della guerra e su un antieroe, che ha pagato comunque con la vita come tanti eroi. 

 

4) D-Day - Noi italiani c'eravamo di Mauro Vittorio Quattrina (2009)

Storico e regista impegnato nella ricerca delle vicende belliche che hanno segnato la storia italiana, Quattrina in questo documentario racconta, attraverso interviste ai reduci, foto e filmati d'epoca, la partecipazione dei nostri connazionali al D-Day. Il punto di vista è doppio: c'è quello degli italiani arruolati nelle fila alleate, ma anche quello degli italiani schierati volontariamente o per forza maggiore nelle truppe tedesche. 
Nel filmato una testimonianza racconta che anche Walter Chiari, l'attore, era tra i soldati che combatterono contro gli americani il 6 giugno 1944.

 

5) L'alba del D-Day (2004) di Robert Harmon

In questo film tv americano si vede il celebre "baffetto" Magnum PI come non siamo abituati a vederlo: Tom Selleck è Dwight Eisenhower, prima che divenisse presidente degli Stati Uniti, all'epoca generale a cui il presidente Roosevelt assegnò il comando dello sbarco in Normandia, dopo lunghe e complesse discussioni tra i dirigenti politico-militari anglosassoni.
La pellicola segue proprio le varie fasi dell'elaborazione della strategia, tra conflitti tra alti gradi militari e sforzo comune.

 
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