Sarà un Paese
Cinema

Sarà un Paese, il docu-film sull'Italia di oggi nello sguardo di un bambino

Opera prima di Nicola Campiotti, arriva al cinema il 20 novembre sostenuta da Unicef. Eccone un estratto video in anteprima

"Come racconteresti l'Italia a un bambino?" è la domanda che campeggia sulla locandina di Sarà un Paese, film-documentario di Nicola Campiotti, al cinema dal 20 novembre con Distribuzione indipendente. 
Il regista romano classe 1982, al suo primo lungometraggio dopo aver lavorato anche su alcuni set internazionali (Non bussare alla mia porta di Wim Wenders, Quantum of solace di Marc Foster), ha voluto rispondere a quell'interrogativo e anche a un altro: "Perché i miei amici se ne andavano dall'Italia?".
Ne esce un racconto tra doc e finzione che racconta le speranze del Paese che sarà ed esplora l'Italia di oggi attraverso lo sguardo curioso di un fanciullo alle prese con una realtà satura di contraddizioni e difficoltà ma anche colma di propositi per un futuro migliore. 

Si tratta di "una sorta di viaggio libero e spontaneo da fare con un bambino, per iniziare ad affrontare e raccogliere una manciata di temi che fossero una sorta di breviario", dice Campiotti, "un compendio delle cose a mio avviso imprescindibili per divenire un Paese civile: il diritto al lavoro (possibilmente non precario e non rischioso per la propria vita), l'amore per la terra, il paesaggio e l'ambiente che ci ospita, il senso del limite, il valore del coraggio e il rispetto delle regole, l’apertura alla conoscenza e all’incontro di culture e credenze diverse, la Costituzione della Repubblica, gli esempi di Buon Governo…". 

In questo video in esclusiva un estratto di Sarà un paese: un momento di riflessione sull'Europa e sul bisogno di evolvere in una vera e propria comunità, degna di questo nome, che abbia come interesse primario l'integrazione e non soltanto interessi economici e di potere.

Sulle tracce dell'eroe fenicio Cadmo, cui il mito attribuisce l'introduzione in Grecia dell'alfabeto, Nicola (lo stesso Campiotti), trentenne incerto sul futuro, e il fratello Elia (Elia Saman), dieci anni, intraprendono un viaggio in Italia alla ricerca di un nuovo linguaggio, per ridare alle cose il loro giusto nome e restituire un senso alle parole. In questo peregrinare, fatto di volti e luoghi, realtà dolorose e memorie storiche, la strada diventa percorso di formazione e insieme di esplorazione immaginaria.

Sarà un Paese è sostenuto da Unicef Italia, che lo ha scelto per celebrare la Giornata dedicata al 25° anniversario della Convenzione sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. 

"Abbiamo viaggiato per metterci in ascolto, per realizzare un piccolo film che potesse parlare direttamente ai bambini e ai ragazzi delle scuole, come punto di partenza per una prima esplorazione e riflessione sulla realtà", dice ancora il regista. "Proprio per questo, i tanti incontri che si susseguono durante il film, si intrecciano con visioni oniriche e astratte, come se la nuda realtà, per essere consapevolmente accolta da un bambino, non possa fare a meno di fondersi con il Mito, che è gioco, memoria, origine".

 
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