Cinema

Rogue One: a Star Wars story fa centro - Le recensioni internazionali

Questo film è la prova definitiva che "Guerre stellari" è tornato. "Non offre molta gioia, ma i fan potranno gioire"

Rogue One: A Star Wars Story

Simona Santoni

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Fortemente bellico, quanto basta avvincente, chiaro nell'evoluzione delle intricate vicende ribelli, Rogue One: a Star Wars story è un colpo a segno nell'universo cinematografico di Guerre stellari. Dal 15 dicembre nelle sale italiane, primo film di una nuova saga nata dalla costola di Star Wars, temporalmente ci porta a poco prima del capostipite di tutto, Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza (1977), quando ancora non c'era più traccia di jedi e di Luke Skywalker non si faceva cenno.

A tutta diversità

L'impero, nei suoi stivaloni prepotenti, controlla tutto e depreda pianeti, Jedha su tutti. Dopo il meno convincente Star Wars: Il risveglio della Forza (2015), un nuovo cast multietnico inneggia alla diversità. Accanto alla protagonista, la britannica Felicity Jones, ecco l'elemento latino con il messicano Diego Luna, quello asiatico con i cinesi Donnie Yen e Wen Jiang, l'afroamericano con Forest Whitaker, l'arabo con il britannico di origine pakistane Riz Ahmed... 
Sempre confermando le tracce del film del 2015, è ancora una volta una donna l'eroina pronta a battagliare e riscoprirsi guida di rivolte. Poco e raro lo spazio dedicato alla leggerezza (affidata al droide imperiale riprogrammato K-2SO), ma la scelta della gravezza movimentata non guasta. 

Battaglie stile Vietnam e seconda Guerra mondiale

La Morte Nera, il "pianeta killer" di cui i fan di Star Wars conoscono bene l'efficacia letale, è in fase di costruzione. L'Alleanza ribelle fatica a trovare unità di intenzioni. Dopo scontri armati già nella città sacra di Jedha e nella base segreta piovosa e oscura di Eadu, in un crescendo di fuoco, proiettili e cadaveri in armatura e senza, nel paradisiaco pianeta di Scarif c'è la battaglia più grande, con un piccolo eroico gruppo, dotato soprattutto di cuore e speranza, che sfida le numerose e attrezzatissime truppe imperiali. Ma si sa: come dicono i due protagonisti Cassian (Luna) e Jyn (Felicity), "Le ribellioni si fondano sulla speranza".
Gareth Edwards, regista con stoffa da fantascientifici ben fatti (Monsters e Godzilla come curriculum), ha rivelato di essersi ispirato ai combattimenti in Vietnam, in Medio Oriente e della seconda Guerra mondiale (nel 1977 già Charles Lippincott, che aveva lavorato al primo film con il creatore di Star Wars George Lucas, aveva ammesso riferimenti - soprattutto politici - al Vietnam). 

Volti famigliari

Della trama non diremo molto di più, per lasciare al pubblico il gusto della sorpresa. Solo un piccolo accenno ad alcuni dei volti famigliari che ritroverete. Genevieve O'Reilly torna nei panni del capo del Senato Mon Mothma. Jimmy Smits riprende il ruolo del senatore Bail Organa, padre adottivo della principessa Leila. Sarà sorprendente ritrovare anche lo spietato governatore Tarkin dell'Impero Galattico, ancora interpretato da Peter Cushing, morto nel 1994: potere della motion capture. E poi... Basta. Lo scoprirete da soli.

Ecco cosa dicono di Rogue One: a Star Wars story le recensioni internazionali.

 

Il film finora ha raccolto i favori della critica (84% di consensi sul sito che riunisce recensioni Rotten Tomatoes).

"Questo spin off prequel ha lo stesso spirito primitivo, vissuto, emozionale, tortuoso e spettacolare che ci ha fatto innamorare della trilogia originale", scrive il Rolling Stone

È negativo il giudizio del Chicago Reader: "Fatta eccezione per un paio di momenti giocosi serviti per i fan, il film è un affare austero, privo del fascino e dei brividi grintosi di Star Wars: Il risveglio della Forza di J.J. Abrams, e tanto meno della trilogia originale di George Lucas".

Il New York Post, che dà al film 3 stelline su 4, esulta: "Rogue One è la prova definitiva: Star Wars è tornato, baby". E ancora: "Il film ha una sensibilità completamente diversa, più sofisticata di quanto abbia avuto la maggior parte dei recenti film pieni di effetti speciali, tra cui il recente Il risveglio della Forza".

Per il Washington Post 2 stelle e mezzo su 4: "Rogue One rappresenta un esercizio ineccepibile nell'estensione del franchising. Va bene. Per adesso". E il titolo: "Non offre molta gioia, ma i fan di Star Wars potranno gioire comunque".

Severo il New York Times: "Tutti i pezzi sono lì... come elementi Lego in una scatola. Il problema è che i realizzatori non si sono presi la briga di pensare a qualcosa di molto interessante da fare con essi".

Positivo Variety: "Per la generazione originale di fan di Star Wars, che non sapevano cosa fare degli episodi Uno, Due e Tre, Rogue One è il prequel che hanno sempre voluto". 

Sulla stessa lunghezza d'onda Hollywood Reporter: "Più carico d'azione e battaglie di tutti i suoi sette predecessori, Rogue Uno suona come una preparazione per gli eventi del film del 1977 e, per lo più, lo fa divertendo abbastanza".

Voto: 3/5
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