Simona Santoni

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Tanti auguri al "ragazzo di campagna" Renato Pozzetto, uno dei grandi mattatori della commedia italiana che oggi compie 75 anni.  

Nato il 14 luglio del 1940 a Laveno-Mombello (Varese), le sue prime apparizioni comiche furono accanto a Cochi Ponzoni, con cui formò nel 1964 il duo Cochi e Renato, entrando nel Gruppo Motore insieme a Enzo Jannacci, Felice Andreasi, Bruno Lauzi e Lino Toffolo. Il Derby di Milano fu l'anticamera del successo televisivo: Cochi e Renato arrivarono a condurre Quelli della domenica (1968), Il buono e il cattivo (1972) e Canzonissima, mentre insieme a Jannacci interpretavano E la vita, la vita, La Gallina e Ho visto un re.  

Nel 1970 Pozzetto proseguì la carriera da solista recitando in circa settanta film, incontrandosi con i maggiori attori della commedia italiana, come Adriano Celentano, Paolo Villaggio, Christian De Sica, Carlo Verdone, e con attrici affermate come Gloria Guida, Claudia Cardinale, Monica Vitti, Giovanna Ralli, Ornella Muti.

La sua mimica facciale disorientata e franca e i suoi tormentoni surreali hanno contribuito a creare un personaggio di un'ingenuità quasi imbarazzante, con la testa fra le nuvole ma con i piedi ben piantati a terra. Nelle sue commedie più famose ci sono tematiche come il rapporto fra città e campagna, la futilità della ricchezza, il rapporto con l'omosessualità. 

Tra i suoi titoli più famosi La patata bollente (1979), Mia moglie è una strega (1980), Il ragazzo di campagna (1984), Grandi magazzini (1986), 7 chili in 7 giorni (1987), Le comiche (1990).

Ecco la famosa scena de Il ragazzo di campagna in cui Pozzetto, nei panni di Artemio, abbandonati i campi, si ritrova nell'"ampio" appartamento di città:

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