Cinema

Quo vado? con Checco Zalone: le 10 battute più divertenti

La commedia del comico pugliese supera i 52 milioni di euro di incassi. Ripercorriamo alcuni momenti del film

Quo vado?

Simona Santoni

-

Checco Zalone supera Checco Zalone. Ad oggi e in soli 12 giorni Quo vado?, di cui il comico pugliese è sceneggiatore e pieno mattatore, diretto da Gennaro Nunziante, ha superato i 52 milioni di euro di incassi, soglia che era stata sfiorata dal suo precedente Sole a catinelle (fino a ieri il secondo maggior incasso italiano di sempre dopo i 67,7 milioni di Avatar).

I motivi del successo di Quo vado? abbiamo cercato di analizzarli qui. Tanto va alla simpatia di Zalone e alla sua cinica capacità (più o meno scontata) di ritrarre i difetti degli italiani. Ai numeri record avranno però contribuito anche l'invasione delle sale cinematografiche (il film è stato distribuito in oltre mille copie, affollando anche i cinema più piccoli di solito riservati a film d'essai) e l'immotivata maggiorazione dei prezzi del biglietto (un esempio? 9 euro anziché 8,20 nella sala Uci Cinema di Jesi). 

Ma... "ce ne fossero tanti che incassano come Zalone!", come ha detto Giuseppe Tornatore presentando il suo nuovo film La corrispondenza
Ripercorrendo Quo vado?, ecco le 10 battute che ci hanno fatto ridere o sorridere di più (con ovvio rischio di spoiler):

 

1) Checco (ovvero Luca Medici in arte Checco Zalone), di fronte alla riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle province e mina il suo fantomatico posto fisso, si reca a Roma al Ministero per ridefinire la sua posizione. Entra in un ufficio dove ci sono due scrivanie, una occupata da un signore, l'altra da una signora, e si avvicina a quella con l'uomo.

L'uomo alla scrivania: "Deve conferire con la dottoressa".
Checco: "Ho visto che era femmina, ho detto 'è la segretaria'".
Dottoressa Sironi: "E invece sono la dirigente".
Checco: "E tu segretario? 'Do caz' siamo arrivati!".


2) La dottoressa Sironi (Sonia Bergamesco) spedisce Checco a lavorare nei posti più impensati d'Italia, per indurlo a dimettersi, ma lui ha un estremo spirito di adattamento. Dalla Sardegna chiama Fanelli, il suo ex superiore, per raccontargli del nuovo lavoro.

Checco: "Fanelli, sto da Dio! Praticamente i colleghi mi hanno organizzato questo trattamento che se c'è da fare una cosa, anche una fotocopia, ti dicono 'no, tu non sei capace, lo deve fare il tuo collega'. Come si chiama?".
Fanelli: "Il mobbing...".
Checco: "Il mobbing! Fanelli, come mi rilassa".


3) Trasferito al Polo Nord, accanto alla ricercatrice Valeria (Eleonora Giovanardi), Checco viene aggiornato sullo stato di salute dell'orso polare. Il krill, una delle più grandi fonti alimentari dell'oceano, purtroppo è sempre più inquinato e Valeria e il suo socio Massimo sono preoccupati. Checco non capisce.

Massimo: "Di krill chi si nutre?" (e intanto Valeria indica a Checco sul muro la foto di una foca).
Checco: "Le foche".
Massimo: "E di foche chi si nutre?" (e intanto Valeria indica a Checco sul muro la foto di un orso polare, sotto cui è affissa la foto del presidente della Repubblica).
Checco: "Mattarella?".


4) Checco è innamorato di Valeria, che lo invita nella sua abitazione norvegese per il weekend. Qui Checco scopre che Valeria è una donna molto aperta. Gli fa vedere un album fotografico: in ogni missione in giro per il mondo ha stretto relazioni con ragazzi autoctoni e da ognuno ha avuto un bambino (ha un figlio di colore, una di origini filippine, uno biondissimo norvegese). Sfogliando l'album gli mostra anche una sua precedente fidanzata. Checco rimane basito e continua a sfogliare da solo l'album, finendo tra tante immagini di cavalli. Valeria intanto da un'altra stanza lo chiama.

Checco: "Sì, finisco il periodo equino e vengo".


5) Prima di mettersi a tavola, a casa di Valeria, è di rito la preghiera. Ogni figlio di origini etniche diverse intona a turno una sua preghiera. Quando tocca al più piccolo, il biondissmo norvegese:

Checco: "Tu?".
Il bambino: "Io sono ateo".
Checco: "Ringraziamo a Cristo!".

6) Checco prepara per la famigliola di Valeria ghiotte specialità culinarie del sud italiano. Le porta a tavola ma i bambini stanno per intonare le loro preghiere.

Checco: "No no, questi vanno mangiati caldi. Ve li ho già pregati io".

7) Con alle spalle anni di servizio all'Ufficio Caccia e Pesca in Italia, Checco è un mago nell'aggiustare il distributore automatico del caffè.

Checco: "15 anni di impiego pubblico. Sono le basi. Poi vi spiego come fare a prendere le merendine senza pagare".


8) Checco ha imparato ad ammirare il civilissimo stile di vita norvegese. Ma dopo sei mesi di solo giorno, si succedono sei mesi di sola notte che minano l'umore degli abitanti.
In un ufficio pubblico (dove un funzionario si è appena suicidato buttandosi dalla finestra), una signora dagli occhi lucidi e sconsolata dà appuntamento a Checco per l'indomani.

Checco: "Una domanda, signora, lei a che piano abita?", "Primo piano", risponde lei. "Allora vengo domani", conclude Checco.


9) In Africa, lontana da Checco, Valeria dà una grande notizia al suo uomo.

Valeria: "Sono incinta".
Checco: "Sai già l'etnia?".


10) La neonata di casa Zalone si chiama Ines.

Valeria: "Bello, significa purezza".
Checco: "Anche Istituto Nazionale Ente Statale".

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Quo vado? L’odissea comica di Checco Zalone

Gag, battute, risate e riflessioni sul mito del posto fisso e sull’Italia spaesata e incapace di cambiare. Un film che segna l’evoluzione dell’artista

Checco Zalone torna con Quo vado?: backstage del film - Video

Viaggio nel dietro le quinte della nuova commedia con il comico pugliese

Perché "Quo Vado" di Checco Zalone piace a tutti

Comicità atipica, un attore e personaggio molto riconoscibile e caratterizzato, senza banalità da "italiano medio"

Commenti