Rita Fenini

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Una mostra che racconta la vita professionale e privata del grande cineasta italiano: dall’infanzia a Trevico, paese natio in provincia di Avellino, sino all’ ultimo film "Che strano chiamarsi Federico" (2013), omaggio all’ amico e collega Federico Fellini.

Fotografie, disegni, oggetti di scena, carteggi e video ricostruiscono il percorso artistico e la vicenda umana di Ettore Scola, "un professionista eclettico, complesso, acuto e amaro osservatore del costume nazionale" come ricordano Marco Dionisi e Nevio De Pascalis, i due curatori.

Ben nove le sezioni della mostra, suddivise in due parti: una cronologica e una tematica.

Quella di Scola è stata una carriera costellata di riconoscimenti a livello internazionale, per questo in mostra saranno esposti anche tutti i premi vinti dal regista: dalle lettere ricevute in occasione delle sue nomination agli Oscar per il miglio film straniero - ben quattro - ai sei David di Donatello, dalla Spiga d’Oro di Valladolid, all’Orso di Berlino, dal Globo d’Oro al premio per il primo posto al Festival Internazionale del Cinema di Mosca.

Piacere, Ettore Scola è anche un libro:il primo volume monografico sul regista edito da Edizioni Sabinae con prefazioni di Silvia Scola, Walter Veltroni, Jean Gili e Piera Detassis

Piacere, Ettore Scola
Sino all'8 gennaio 2017
Museo Carlo Bilotti
Viale Fiorello La Guardia, 6 - Roma -

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