Cinema

Perché Natalie Portman ha rifiutato il Nobel israeliano

L'attrice di origine ebraiche ha declinato l'invito a partecipare alla cerimonia del Genesis Prize che, quindi, è stata cancellata

Natalie Portman

Barbara Massaro

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Natalie Portman, nome d'arte di Natalie Hershlag nata a Gerusalemme 36 anni fa, ha rifiutato il Genesis Prize, il cosiddetto premio Nobel ebraico che viene assegnato a personalità di spicco di origine ebraica nel mondo dell'arte della cultura e dello spettacolo. 

Cos'è il Genesis Prize

Si tratta di un premio da 1 milione di dollari attribuito a chi, grazie ai risultati professionali e al rispetto dei valori dell'ebraismo, più di altre persone è stato d'ispirazione alle generazioni future.

A novembre, quando era stato reso noto il nome dell'attrice Stan Polovets, co-fondatore del premio, aveva dichiarato: "Portman rappresenta i tratti salienti del carattere ebraico e i valori del nostro popolo con la sua tenacia, il duro lavoro, la ricerca dell’eccellenza, la curio sità intellettuale e il desiderio sincero di contribuire a rendere il mondo un posto migliore".

La Portman è sempre stata orgogliosa del suo doppio passaporto e tre anni fa aveva an che diretto e interpretato un film ispirato all'autobiografia dello scrittore israeliano Amos Oz, A tale of love and darkness.


 

Perchè il no della Portman fa discutere

Il no al Nobel ebraico, quindi, è un gesto profondamente politico che fa discutere sia in America sia in Israele.

Per spiegare perché l'attrice a giugno non si sarebbe recata a Gerusalemme a ricevere il Genesis Prize il suo portavoce ha diffuso un comunicato in cui si leggeva: "I recenti avvenimenti in Israele sono stati estremamente dolorosi per lei e non si sente a proprio agio nel partecipare ad alcun evento pubblico in Israele. Non può partecipare alla cerimonia con la coscienza pulita".

Il riferimento è alle reazioni dell'esercito israeliano alle proteste in corso a Gaza, ma lo strappo è stato letto dal Ministro della cultura israeliano Miri Regev in maniera diversa.

Secondo Regev, infatti, la Portman si sarebbe fatta "Influenzare dalle pressioni della Bds", il movimento trasnazionale di boicottaggio d'Israele cui, tra gli altri, partecipa anche l'ex Pink Floyd Roger Waters, che invita tutti gli artisti, attori e musicisti, a non recarsi e a non esibirsi in Israele per sostenere invece il popolo palestinese.

La replica del comitato organizzatore

Il comitato organizzatore del Genesis Prize si è detto amareggiato, dispiaciuto e preoccupato per il diniego in quanto: "Temiamo che la decisione di Portman causerà alla nostra iniziativa filantropica una politicizzazione per evitare la quale abbiamo lavorato duramente negli ultimi cinque anni". Da qui la decisione di cancellare la cerimonia che si sarebbe dovuta tenere in giugno.

Prima di lei erano state premiate altre celebrità di origini ebraiche come l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg, la giudice della Corte Suprema americana Ruth Bader Ginsburg e l'attore Micheal Douglas

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