Oscar 2014, le previsioni sui vincitori

La sfida per i premi più importanti sembra essere tra 12 anni schiavo e Gravity. La statuetta più certa quella a Jared Leto. E per La grande bellezza...

Immagini da 12 anni schiavo, Dallas Buyers Club, American Hustle – Credits: Bim Distribuzione, Good Films, Eagle Pictures

Simona Santoni

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La serata cinematografica più attesa dell'anno è alle porte. Domenica 2 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles si terrà l'86esima edizione della cerimonia degli Oscar. Per la seconda volta la condurrà la brillante Ellen DeGeneres e sarà trasmessa da ABC dalle ore 19 Eastern Time (l'una di notte ore italiane). 

Cercando di indovinare i gusti dei giurati dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, composta da addetti ai lavori della settima arte, e sbirciando tra gli umori americani, stiliamo le previsioni dei vincitori nelle principali categorie. 

Miglior film
12 anni schiavo
Da non sottovalutare: Gravity

(12 anni schiavo di Steve McQueen è forte di un Golden Globe, di un Bafta e di un Critics' Choice Movie Award. Gravity di Alfonso Cuarón sembra il principale contendente seguito da American Hustle - L'apparenza inganna, che ha avuto una calda accoglienza in patria. L'anno scorso Argo vinse come miglior film e Vita di Pi come migliore regia in virtù della sua meraviglia tecnica. L'Academy potrebbe scegliere la stessa strada dando la statuetta come miglior film a 12 anni schiavo e premiando per la regia Cuarón, che ha abilmente orchestrato effetti speciali innovativi.)

Miglior regista
Alfonso Cuarón (Gravity)
Da non sottovalutare: Steve McQueen (12 anni schiavo)

(Non è propriamente saggio prevedere che la statuetta al miglior film e quella alla migliore regia capitino in mani diverse. Ma, quando ci sono titoli che corrono abbastanza parallelamente sul filo della qualità e del gradimento, è il modo migliore per non commettere ingiustizie. I tre contendenti principali nelle due categorie sembrano Alfonso Cuarón, Steve McQueen e David O. Russell. A quest'ultimo lasciamo il premio per la sceneggiatura)

Migliore attrice protagonista
Cate Blanchett (Blue Jasmine)
Da non sottovalutare: Amy Adams (American Hustle - L'apparenza inganna

(La sfida sembra essere a tre: Amy Adams per American Hustle, Cate Blanchett per Blue Jasmine, Sandra Bullock per Gravity. Ai Bafta ha avuto la meglio la Blanchett, nonostante le accuse di pedofilia cadute addosso al suo regista Woody Allen. Forse proprio per questo l'Academy - per sentirsi impermeabile a vicende personali degli artisti e mossa soltanto dalla qualità della recitazione - potrebbe premiare la Blanchett. Tra l'altro probabilmente questa è l'unica categoria in cui Blue Jasmine può ambire a una statuetta. La Adams dalla sua ha invece il fatto di essere l'unica delle tre a non aver mai vinto un Oscar. Oltre ad aver regalato una performance da urlo.)

Miglior attore protagonista
Matthew McConaughey (Dallas Buyers Club)  
Da non sottovalutare: Leonardo DiCaprio (The Wolf of Wall Street) e Chiwetel Ejiofor (12 anni schiavo

(Matthew McConaughey si è sottoposto a un dimagrimento stupefacente per la sua prova d'attore e ha in bacheca tre vittorie di alto profilo: Golden Globe, Critics' Choice Movie Award e Screen Actors Guild Award. In queste occasioni però non aveva tra i suoi rivali Leonardo DiCaprio, finora rimasto sempre a bocca asciutta agli Oscar. Chiwetel Ejiofor potrebbe scombinare i piani ai due. E se l'Academy si lasciasse prendere dal sentimentalismo, Bruce Dern potrebbe dire la sua.)

Migliore attrice non protagonista
Lupita Nyong'o (12 anni schiavo)
Da non sottovalutare: Jennifer Lawrence (American Hustle - L'apparenza inganna)

(La corsa sembra un testa a testa tra Jennifer Lawrence e Lupita Nyong'o. La prima ha centrato una performance travolgente, ma ha vinto l'Oscar come migliore attrice protagonista proprio lo scorso anno. A molti sembra un po' ripetersi la sfida di due anni fa fra Meryl Streep e Viola Davis. Allora ebbe la meglio Meryl. Lupita questa volta ha dalla sua di essere parte di una storia forte, cruda e vera, come quella di 12 anni schiavo.)

Migliore attore non protagonista
Jared Leto (Dallas Buyers Club)
Da non sottovalutare: Barkhad Abdi (Captain Phillips - Attacco in mare aperto)

(La statuetta a Jared Leto sembra la più sicura di tutta la notte degli Oscar. Sì, ai Bafta ha vinto l'outsider Barkhad Abdi, alla sua prima prova d'attore e sorprendente in Captain Phillips - Attacco in mare aperto. Nei premi britannici però Leto non era in gara.)

Miglior sceneggiatura originale
Eric Warren Singer e David O. Russell (American Hustle - L'apparenza inganna)
Da non sottovalutare: Spike Jonze (Her)

(Questa potrebbe essere la categoria in cui premiare chi avrebbe potuto conquistare anche ben altro ma non l'ha fatto: David O. Russell per American Hustle. Se l'Academy non vorrà mandarlo a casa a mani pressoché vuote, dopo che il suo film ha avuto ben dieci nomination, questa è la sua occasione. Peccato per lui che sia sbucato però un contendente ostico come Spike Jonze - che già gli ha soffiato il Golden Globe - : il suo Her è così particolare e intrigante che molti vogliono concedergli un premio). 

Miglior sceneggiatura non originale
Steve Coogan e Jeff Pope (Philomena)
Da non sottovalutare: John Ridley (12 anni schiavo)

(Il frontrunner sembra essere John Ridley, ma i Bafta hanno premiato Steve Coogan e Jeff Pope. Il produttore di Philomena è inoltre Harvey Weinstein, i cui film ultimamente sono usciti dagli Oscar sempre con qualche statuetta.)

Miglior film d'animazione
Frozen - Il regno di ghiaccio  (Chris Buck, Jennifer Lee e Peter Del Vecho)
Da non sottovalutare: Kaze tachinu  (Si alza il vento) (Hayao Miyazaki e Toshio Suzuki)

(Questa è la categoria per la Disney, che con Frozen ha raccolto consensi univoci di pubblico e di critica. Uno spiraglio potrebbe averlo il cartoon di Hayao Miyazaki visto che rappresenta il suo ultimo lavoro d'animazione prima del ritiro dal mondo della regia.)

Miglior film straniero
La grande bellezza di Paolo Sorrentino (Italia)
Da non sottovalutare: Alabama Monroe - Una storia d'amore di Felix Van Groeningen (Belgio)

(I più accrediti per la vittoria finale di questa categoria, molto cara a noi italiani, sono tre: Il sospetto è probabilmente il più noto negli States, in gara già al Festival di Cannes 2012; Alabama Monroe - Una storia d'amore si sta facendo strada avendo vinto anche il Satellite Award; La grande bellezza del nostro Paolo Sorrentino ha vinto il Golden Globe. Negli ultimi tre anni il film vincitore del Golden Globe ha sempre trionfato anche agli Oscar!)

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