Cinema

Oscar 2017, i nostri vincitori

"La La Land" sbancherà? "Fuocoammare" sarà premiato come miglior documentario? Ecco le nostre previsioni. E i nostri preferiti

La La Land

Simona Santoni

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La La Land, il film di Damien Chazelle che ha ricevuto il numero record di 14 nomination all'Oscar, riporterà un musical nell'Olimpo del cinema? Denzel Washington, già vincitore di due Academy Awards come migliore attore, riceverà una storica terza statuetta? E Meryl Streep entrerà ancor più nella storia con un quarto Oscar? Fuocoammare farà gioire l'Italia arruolandosi come miglior documentario? Ogni domanda troverà la sua risposta nella notte di domenica 26 febbraio, quando a Los Angeles al Dolby Theatre si svolgera l'89^ edizione della cerimonia degli Oscar, (trasmessa in diretta da Sky Cinema Oscar HD e in chiaro da Tv8, che dà la possibilità di diretta streaming sul suo sito). 

Nel frattempo noi ci divertiamo a indovinare chi vincerà l'Oscar, tentando di prevedere le preferenze dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences e puntando sui nostri prediletti.

 

Miglior film
La La Land è il favorito e probabilmente non ci saranno sorprese. Tra i nove film contendenti è quello a meritarlo di più. In verità la storia narrata da Damien Chazelle è abbastanza semplice e non folgora a livello di profondità emotiva, però sul piano tecnico è una meraviglia di virtuosismi tra coreografie colorate, musiche evocative, piani sequenza magistrali, interpretazioni brillanti. A proposito di profondità emotiva, invece, Moonlight col suo ritmo pensoso riesce a scavare dentro come un fiume carsico...
Chi vincerà: La La Land
Da non sottovalutare: Moonlight
Dovrebbe vincereLa La Land

Migliore regia
Proprio per quanto detto sopra, per la capacità di cucire insieme con abilità virtuosismi tecnici su virtuosismi, ottenendo risultati spumeggianti, Damien Chazelle sembra avere la vittoria in pugno. Chi potrebbe infastidirlo? Barry Jenkins in Moonlight fotografa tre diversi passaggi di vita di un ragazzino nero con una madre assente: è interessante e toccante vederne il suo sviluppo e i suoi cambiamenti, emotivi e fisici, per riuscire a superare le difficoltà. Anche Mel Gibson è da tenere in considerazione: la costruzione delle scene di guerra de La battaglia di Hacksaw Ridge, crude e forti, è di grande impatto. 
Chi vincerà: Damien Chazelle per La La Land
Da non sottovalutare: Mel Gibson per La battaglia di Hacksaw Ridge
Dovrebbe vincere: Damien Chazelle per La La Land

Migliore attrice protagonista
Ancora La La Land: Emma Stone sembra non avere rivali per gli umori della critica. Per il suo ruolo nel musical da battere già ha vinto la Coppa Volpi a Venezia, il Golden Globe e il Bafta. Chi potrebbe impensierirla? Meryl Streep in Florence dà un'ennesima grandissima prova di sensibità e capacità di cambiare ed essere sempre autentica. Ma probabilmente non basterà a farle avere lo storico quarto Oscar. La divina Isabelle Huppert, candidata per Elle, ha già ottenuto molto, inserendosi da francese tra tante dive hollywoodiane. Si meriterebbe anche la vittoria? Perché no?!
Chi vincerà: Emma Stone per La La Land
Da non sottovalutare: Meryl Streep per Florence
Dovrebbe vincere: Isabelle Huppert per Elle

Migliore attore protagonista
In questa categoria la sfida è ben agguerrita. Tutti i candidati hanno buonissimi meriti. In cuor nostro, Ryan Gosling sarebbe da premiare per il carisma e l'energia che infonde in La La Land (la sua presenza è più pulsante e incisiva di quella di Emma Stone). Ha anche imparato a suonare il pianoforte apposta per la parte, chapeau. Anche Andrew Garfield ne La battaglia di Hacksaw Ridge dà una prova genuina e piena di convinzione. E che dire di Denzel Washington in Barriere, imponente seppur troppo verboso?! La sensazione, però, è che l'"outsider" Casey Affleck vinto dal dolore - e monocorde - di Manchester by the sea sia il favorito. 
Chi vincerà: Casey Affleck per Manchester by the sea 
Da non sottovalutare: Andrew Garfield per La battaglia di Hacksaw Ridge
Dovrebbe vincere: Ryan Gosling per La La Land

Migliore attrice non protagonista
Probabilmente questa sarà una delle categorie in cui dar spazio alla rivalsa dopo la protesta #OscarSoWhite ("gli Oscar sono così bianchi") dell'anno scorso. Sono candidate tre attrici di origine afroamericana su cinque (la nomination a Nicole Kidman, tra l'altro, autrice di una prova esile in quantità e spessore in Lion - La strada verso casa, è un mistero assoluto). Alla sua quarta nomination, Michelle Williams, pur avendo in Manchester by the sea un piccolissimo ruolo, nella scena in cui si confronta a lacrime aperte con Casey Affleck riesce a spaccare i cuori, a dilaniare le certezze, a inondare di sofferenza. Le sue rivali più insidiose sono Naomie Harris, madre inaffidabile in Moonlight, e soprattutto Viola Davis, alla sua terza nomination all'Oscar e già premiata con un Tony Award per la sua interpretazione in Barriere, nella versione teatrale. Come moglie e madre che supporta, sopporta e contiene è vibrante.
Chi vincerà: Viola Davis per Barriere
Da non sottovalutare: Michelle Williams per Manchester by the sea
Dovrebbe vincere: Viola Davis per Barriere

Migliore attore non protagonista
Secondo noi qui la lotta è a due. I più meritevoli sono Mahershala Ali e Michael Shannon. Entrambi si ergono come giganti, il primo come quasi padre che prende sotto la sua ala il ragazzino vittima di bullismo di Moonlight; il secondo come sceriffo tragico ed esilarante del noir Animali notturni.
Chi vincerà: Mahershala Ali per Moonlight
Da non sottovalutare: Michael Shannon per Animali notturni
Dovrebbe vincere: Mahershala Ali per Moonlight

Migliore sceneggiatura originale
Questa è la categoria in cui La La Land è meno forte (anche se ha già ricevuto il Golden Globe per la sceneggiatura). Spazio, quindi, a Manchester by the sea?
Chi vincerà: Kenneth Lonergan per Manchester by the sea
Da non sottovalutare: Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippou per The Lobster
Dovrebbe vincere: Kenneth Lonergan per Manchester by the sea

Migliore sceneggiatura non originale
Moonlight sembra il favorito e il più meritevole. Barry Jenkinse e Tarell Alvin McCraney diverrebbero così i terzi (e quarti) afroamericani premiati in questa categoria. Potrebbe romper le uova nel paniere Arrival, la cui sceneggiatura è stata premiata ai Critics' Choice Movie Awards, o Lion - La strada verso casa, premiato ai Bafta. 
Chi vincerà: Barry Jenkinse e Tarell Alvin McCraney per Moonlight
Da non sottovalutare: Luke Davies per Lion - La strada verso casa
Dovrebbe vincere: Barry Jenkinse e Tarell Alvin McCraney per Moonlight

Miglior film d'animazione
Pochi dubbi: l'Oscar lo daremmo a La mia vita da zucchina, ma sicuramente non lo vincerà. La piccola perla in stop motion franco-belga, insieme a un altro piccolo cartoon franco-belga, La tartaruga rossa, sfida veri e propri colossi dell'animazione e due grandi successi di Hollywood come Zootropolis e Oceania. Se proprio Disney deve essere, allora che non sia Oceania, cartoon davvero spuntato. Quanto a incisività e originalità è di gran lunga migliore Zootropolis.
Chi vinceràZootropolis di Byron Howard e Rich Moore
Da non sottovalutareLa tartaruga rossa di Michaël Dudok de Wit
Dovrebbe vincereLa mia vita da zucchina di Claude Barras

Miglior documentario
Ecco la categoria che sta a cuore a noi italiani. Francesco Rosi può già considerarsi fiero e felice di essere entrato nella cinquina. Fuocoammare è infatti l'unico non americano tra i doc candidati. Difficilmente potrà far di meglio, a meno che gli umori anti-Trump non vogliano premiare un film che parla di accoglienza e solidarietà verso i migranti disperati. Netflix ha spinto molto per 13th e molti critici elogiano I Am Not Your Negro. Noi siamo rimasti commossi ed entusiasti di fronte a Life, AnimatedO.J.: Made in America è dato come vincente da Hollywood Reporter. Una bella lotta.
Chi vincerà: OJ: Made in America di Ezra Edelman
Da non sottovalutareFuocoammare di Gianfranco Rosi
Dovrebbe vincere: Life, Animated di Roger Ross Williams

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