Simona Santoni

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Nella notte italiana tra domenica 28 e lunedì 29 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles è andata di scena l'88^ edizione degli Oscar. 

Il caso Spotlight, che racconta l'inchiesta giornalistica che nel 2001 inchiodò i preti pedofili della Chiesa di Boston, è il magnifico vincitore dell'Oscar più importante al miglior film. "Papa Francesco: è ora di proteggere i bambini e restaurare la fede": così ha esordito il produttore Michael Sugar ritirando la statuetta.
Il film sul lavoro del Boston Globe, che vinse un Pulitzer, ha guadagnato anche l'Oscar per la migliore sceneggiatura originale, ritirato dai suoi autori Tom McCarthy e Josh Singer. McCarthy, che ne è il regista, ha dedicato il riconoscimento a "tutti i giornalisti che mantengono la loro responsabilità, ai sopravvissuti. Per far sì che non si verifichi mai più in futuro una cosa del genere".

Grande deluso Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott che, nonostante le sette nomination, se ne esce a mani vuote.

L'Italia gioisce per Ennio Morricone, che vince l'Oscar per la migliore colonna sonora di The Hateful Eight. Per lui standing ovation. Il compositore è salito sul palco visibilmente commosso, parlando in italiano e tradotto in inglese dal figlio: "Non c'è una grande musica senza un grande film. Ringrazio Quentin Tarantino per avermi scelto. Dedico questa musica e questo premio a mia moglie Maria".

Finisce il tormentone su Leonardo DiCaprio che, alla quinta nomination, riceve il suo primo Oscar come migliore attore protagonista di Revenant - Redivivo. Anche per lui standing ovation. Da indomito ambientalista, immancabile un discorso ecologista: "Non diamo per scontato questo pianeta, io non ho dato per scontata questa serata".

Migliore regia ad Alejandro González Iñárritu per Revenant - Redivivo. Per il regista messicano uno storico bis: anche nel 2015 aveva vinto nella stessa categoria per Birdman. All'outsider Brie Larson, alla sua prima nomination, l'Oscar come migliore attrice protagonista per Room.

Dopo il Golden Globe, l'ungherese Il figlio di Saul di László Nemes, crudo ritaglio sullo sterminio di Auschwitz, vince come miglior film straniero. È il secondo Oscar per l'Ungheria.

Nell'emozionante cavalcata In Memoriam, dedicata agli artisti della cinematografia internazionale che ci hanno lasciato, tra Wes Craven, David Bowie e Christopher Lee, non manca il nostro Ettore Scola.

Non ce la fa Sylvester Stallone, che era stato nominato per Creed - Nato per combattere. Nella sua categoria, migliore attore non protagonista, ha la meglio il bravissimo Mark Rylance, spia russa de Il ponte delle spie

Oscar alla miglior attrice non protagonista alla luminosa Alicia Vikander per The Danish Girl. Emozionatissima, la giovane attrice svedese ha ringraziato tutti ritirando il premio, in particolare il suo partner nel film Eddie Redmayne. In sala stampa ha detto che sta vivendo un sogno: "Per anni ho visto lo show di notte in televisione e ora è incredibile essere qui. Non ricordo già più cosa ho pensato non appena ho sentito annunciare il mio nome, avevo mia mamma accanto a me. Ci siamo guardate. Mia madre mi ha sempre detto: guarda che ce la puoi fare. Molte cose possono essere possibili, molte più di quelle che tu pensi possibili davvero".

Il grande favorito Inside Out di Pete Docter e Jonas Rivera si è aggiudicato il premio Oscar come miglior film d'animazione.
Sono stati i Minions a presentare il vincitore dell'Oscar come miglior corto animato, andato a Bear Story di Gabriel Osorio e Pato Escala: "Veniamo dal Cile. Questo è il primo Oscar che il nostro Paese vince, è importantissimo per tutti noi".

Al commovente film su Amy WinehouseAmy di Asif Kapadia, l'Oscar come miglior documentario. 

Mad Max: Fury Road, forte di dieci nomination, ha raccolto sei premi, tutti tecnici. 


Tutti i vincitori

Miglior film
Il caso Spotlight di Tom McCarthy

Migliore regia
Alejandro González Iñárritu per Revenant - Redivivo

Migliore attrice protagonista
Brie Larson per Room

Miglior attore protagonista
Leonardo DiCaprio in Revenant - Redivivo

Migliore attore non protagonista
Mark Rylance per Il ponte delle spie

Migliore attrice non protagonista
Alicia Vikander per The Danish girl

Migliore sceneggiatura originale
Josh Singer e Tom McCarthy per Il caso spotlight

Migliore sceneggiatura non originale
Charles Randolph e Adam McKay per La grande scommessa

Migliore film d'animazione
Inside Out di Pete Docter e Ronnie del Carmen

Migliore film in lingua straniera
Il figlio di Saul di László Nemes (Ungheria)

Migliore fotografia
Emmanuel Lubezki per Revenant - Redivivo 

Migliore colonna sonora
Ennio Morricone per The Hateful Eight

Migliore canzone originale
Writing's on the wall di Sam Smith in Spectre

Migliore montaggio
Margaret Sixel per Mad Max: Fury Road

Migliore scenografia
Colin Gibson (Production Design); Lisa Thompson (Set Decoration) per Mad Max: Fury Road

Migliori costumi
Jenny Beavan per Mad Max: Fury Road

Miglior trucco e acconciatura
Mad Max: Fury Road (Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin)

Miglior montaggio sonoro
Mad Max: Fury Road (Mark Mangini e David White)

Miglior mixaggio sonoro
Mad Max: Fury Road (Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo)

Migliori effetti speciali
Ex_Machina (Andrew Whitehurst, Paul Norris, Mark Ardington e Sara Bennett)

Migliore documentario
Amy di Asif Kapadia

Migliore cortometraggio documentario
A Girl in the River: The Price of Forgiveness di Sharmeen Obaid-Chinoy

Miglior cortometraggio animato
Bear Story di Gabriel Osorio e Pato Escala

Miglior cortometraggio in live action
Stutterer di Benjamin Cleary e Serena Armitage

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