Oscar 2014, con La grande bellezza l'Italia punta a superare la Francia

Se Paolo Sorrentino dovesse vincere, saremmo primi per numero di statuette conquistate come miglior film straniero

Chris Hemsworth e il presidente dell'Academy Cheryl Boone Isaacs annuncia la nomination de "La grande bellezza" – Credits: Kevin Winter/Getty Images

Simona Santoni

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Quando il premio Oscar era giovincello e aveva quasi vent'anni d'età, le prime sfide per la statuetta al miglior film in lingua non inglese erano tutte tra Italia e Francia. Alla primissima vittoria italiana (come debuttante Oscar onorario) per Sciuscià di Vittorio De Sica nel 1948, seguì l'anno successivo quella francese con Monsieur Vincent di Maurice Cloche. Nel 1950 toccò di nuovo all'Italia e a De Sica con Ladri di biciclette, con la staffetta che si ripeté l'anno dopo con il successo transalpino de Le mura di Malapaga di René Clément (tra l'altro di produzione italo-francese).

Passando per Federico Fellini (che di Oscar ne ha vinti quattro) e François Truffaut, per Elio Petri e Bertrand Blier, tutti registi premiati dall'Academy, oggi l'ago della bilancia di questo "duello" cinematografico è La grande bellezza di Paolo Sorrentino

Nel ventaglio dei Paesi finora vincitori dell'Oscar al miglior film straniero, infatti, il testa a testa è tutto italo-francese. L'Italia e la Francia possono vantare di aver finora sfornato il cinema più amato dagli americani: la classifica sul numero di Oscar vinti li vede in vetta, a quota 12 riconoscimenti ciascuno. Segue ben distante con quattro Oscar il terzetto Spagna, Russia e Giappone. 

Se il ritratto di decadenza capitolina di Sorrentino il 2 marzo avesse la meglio, ci regalerebbe la soddisfazione di superare i nostri amici - un po' snob - d'Oltralpe. Mica male per noi italiani oggi così bisognosi di vento di rinascita e ripresa.

La grande bellezza, tra l'altro, ai Golden Globe ha già avuto il piacere di battere il candidato francese La vita di Adele - Capitoli 1 & 2. La bella storia d'amore lesbico del regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche non rientra invece nella cinquina degli Oscar 2014, per lo più a causa di un ritardo di uscita in sala: è stata infatti distribuita in patria il 9 ottobre 2013, ovvero dopo il 30 settembre 2013, termine ultimo per poter esser presa in considerazione dall'Academy. La scelta ha creato alcune polemiche nei confini domestici, ma la casa di produzione Wild Bunch non ne ha voluto sapere di anticipare la distribuzione.

La Francia, rispetto all'Italia, ha invece dalla sua un numero maggiore di nomination, l'ultima nel 2010 con Il profeta  Jacques Audiard. Si sa, però, le quasi-vittorie servono solo per le statistiche. E i cinefili italici adorano Il sorpasso...

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