Nymphomaniac vol. 1, il porno d'autore di Lars Von Trier: le 10 battute più belle

Il regista danese ordisce una sceneggiatura ricca di citazioni e frasi esistenziali d'effetto. Ne abbiamo selezionate alcune

Nymphomaniac vol. 1 – Credits: Good Films

Simona Santoni

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Dal 3 aprile nelle sale italiane, Nymphomaniac vol. 1 è la prima di due parti dell'ultimo chiacchierato film di Lars Von Trier, che lui stesso ha provocatoriamente definito una sorta di porno, attirando tante attenzioni (e non solo dei cinefili). Probabilmente ormai non esisterà internauta italiano che non conosca il nocciolo della trama: Joe, una ninfomane di 50 anni interpretata da Charlotte Gainsbourg, racconta la sua storia, dall'infanzia a oggi, a un uomo serafico che l'ha soccorsa per strada e accolta a casa sua, Seligman, ovvero Stellan Skarsgård.

Come c'era da aspettarsi dal controverso e amato regista danese, Nymphomaniac vol. 1 però è molto più di un porno (l'ho spiegato qui). È la rilettura di una vita ossessionata dal sesso in chiave filosofica. È togliere il peccato dalle azioni e ricercare l'anima, persa nella solitudine di una voracità quasi meccanica. Nel dialogo franco e disincantato tra Joe e Seligman, tante sono le frasi a effetto e che inducono a riflessioni. Von Trier è anche autore della sceneggiatura ricca di citazioni e metafore.

Raccolgo qui le 10 battute che più mi hanno colpito, in ordine cronologico.

1) Col volto tumefatto, Joe inizia il dialogo con Seligman che le chiede se sia stata derubata. Lei risponde in maniera molto dura verso se stessa:

Joe: "È colpa mia. Sono solo un pessimo essere umano". Seligman: "Non ho mai conosciuto un pessimo essere umano". Joe: "Be', adesso sì".

2) Nel lento incipit alla sua storia di "peccatrice", Joe trova anche parole più luminose per descrivere se stessa:

"Forse l'unica differenza tra me e gli altri è che ho sempre voluto di più dal tramonto. Colori più spettacolari, quando il sole toccava l'orizzonte. Forse è questo il mio unico peccato".

3) Joe insiste a definirsi peccatrice, nonostante non sia religiosa, e Seligman così le risponde (più o meno):

"Perché prendere la nozione meno simpatetica della religione, il peccato, e farla sopravvivere al di fuori di essa?".

4) Simpatica la suddivisione in tipi di umanità fatta da Seligman in base a come ci si taglia le unghie (anche se non prende in considerazione chi le unghie se le mangia):

"Io divido l'umanità in due gruppi: quelli che tagliano prima le unghie della mano sinistra e quelli che tagliano prima quelle della destra. La mia teoria è che chi taglia prima le unghie della mano sinistra è più spensierato. Tende a godersi di più la vita perché fa prima le cose più semplici e lascia le difficoltà per ultime".

5) Joe disprezza l'amore, che secondo lei è lussuria con l'aggiunta della gelosia. Il sesso è migliore:

"Ogni cento delitti commessi in nome dell'amore solo uno è commesso in nome del sesso".

6) L'osservazione geometrica di Joe sulla circoncisione è spassosa:

"Unendo tutti i prepuzi tagliati nel corso della storia si raggiungerebbe Marte e si tornerebbe indietro".

7) Nella sua voracità di sesso, che l'ha portata ad avere anche dieci rapporti al giorno con uomini diversi, Joe (interpretata da giovane da Stacy Martin) non si è fatta troppi scrupoli verso le famiglie sfasciate e le mogli tradite. Seligman osserva:

"La dipendenza a volta porta a una mancanza di empatia".

8) Joe poco dopo gli replica:

"Per me la ninfomania era mancanza di sensibilità".

9) La giovane Joe ha l'abitudine di fare lunghe passeggiate nel verde a guardare gli alberi, tanto amati da suo padre (Christian Slater), senza meta. Così le descrive a Seligman:

"Queste passeggiate continue divennero una specie di metafora della mia vita. Monotone e senza senso".

10) Nella parte finale del film Joe sentenzia:

"In fondo aspettiamo tutti il permesso di morire".

 
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