Netflix produce il suo primo film: la rivolta dei proprietari di cinema

Dopo le serie tv capitanate da "House of cards", il servizio di streaming si accaparra "La tigre e il dragone 2" per distribuirlo on line e su schermi Imax. Ma non sarà così facile...

La tigre e il dragone

Un'immagine del film "La tigre e il dragone" – Credits: Ansa/EPA Photo AFP/Sony Pictures Classics / Chan Kam Chuen

Simona Santoni

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Prima sono state le serie tv. Ora Netflix si dà al cinema.
La società americana che offre un servizio di streaming on demand e che ha prodotto serie di successo come House of Cards e Orange is the new black sta per rilasciare il suo primo film originale. Si tratta del sequel de La tigre e il dragone di Ang Lee, che nel 2001 vinse ben quattro Oscar tra cui quello come miglior titolo straniero.  

In virtù di un accordo concluso con la Weinstein Company, La tigre e il dragone 2 sarà diffuso in esclusiva in streaming su Netflix per tutti gli abbonati, a partire dal 28 agosto 2015, e in contemporanea in una selezione di sale Imax in tutto il mondo. Alla regia ci sarà Yuen Wo Ping, regista cinese, coreografo di arti marziali. Nel cast Michelle Yeoh torna nei panni della guerriera Shu-Lien mentre fa il suo ingresso la star cinese di tanti film di azione Donnis Yen nel ruolo di "Lupo Silenzioso". Le riprese sono già iniziate in Nuova Zelanda. Dovrebbe essere il primo di una serie di pellicole importanti sostenute da Netflix.

Con questa nuova iniziativa Netflix cerca di rivoluzionare il tradizionale periodo di attesa tra l'uscita di un film nelle sale e la data in cui è possibile vederlo a casa, in dvd o su network di streaming. "L'esperienza del cinema sta cambiando e Netflix si è messa all'avanguardia del movimento", ha detto Harvey Weinstein, l'ex boss di Miramax ora co-presidente della Weinstein Company.

Ted Sarandos, direttore dei contenuti di Netflix, spera che questo traguardo convinca Hollywood che è giunto il momento di rispondere a ciò che il pubblico cinematografico vuole, cambiando il tradizionale modo di distribuire i film. "Quello che spero è che sarà la prova che il cielo non cade", ha detto. "Si tratta di due esperienze diverse, come andare a una partita di calcio e guardare una partita di calcio in TV". Netflix vorrebbe dare ai suoi abbonati "la possibilità inedita di scegliere come guadrare un film memorabile che mescola intense scene di azione e immagini di prodigiosa bellezza". Peccato però che i piccoli cinema - quelli senza l'altissima definizione degli schermi Imax (e costi proporzionali) - non vengano per nulla contemplati.

Ma anche i più grandi esercenti cinematografici finora non ci stanno a essere complici di questo cambiamento. I quattro maggiori proprietari di cinema negli Stati Uniti, che insieme operano su più di 19mila schermi in 1500 plessi, hanno respinto al mittente la proposta di Netflix. Dopo un'estate difficile con cali nelle vendite, Regal Cinemas, Cinemark, AMC Entertainment e Carmike Cinemas hanno dichiarato che i loro 259 schermi Imax non proietterranno La tigre e il dragone 2 (si tratta di circa il 68% degli schermi Imax negli USA). 

Deciso il commento di Russ Nunley, capo marketing di Regal Cinemas: "Non parteciperemo a un esperimento in cui si può vedere lo stesso prodotto in schermi che variano da tre piani di altezza a tre pollici di larghezza su uno smartphone".




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