Cinema

Nebbia in agosto, al cinema il piccolo Ernst Lossa e l'eutanasia nazista - Video

Dal 19 gennaio la storia del quattordicenne tedesco rinchiuso nella "clinica della morte" di Irsee

Nebbia in agosto

Simona Santoni

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"Ogni volta che guardavo la foto di questo ragazzino, pensavo: questa storia deve essere raccontata", ha detto il produttore Ulrich Limmer. Il ragazzino coi capelli rasati e lo sguardo attento è Ernst Lossa, quattordicenne tedesco ucciso con iniezioni letali a soli 14 anni nella "clinica della morte" di Irsee, vittima del programma nazista di "eutanasia selvaggia", che prevedeva la soppressione di persone giudicate malate geneticamente e inguaribili e portatrici di handicap mentali.

La storia di Enrst Lossa è ora raccontata dal film Nebbia in agosto, prodotto da Limmer e tratto dall'omonimo romanzo di Robert Domes. Dal 19 gennaio al cinema con Good Films, è diretto dal tedesco Kai Wessel.

Lossa è interpretato da Ivo Pietzcker. Nei panni del feroce medico nazista Sebastian Koch.

Nella Germania del Sud di inizio anni '40 Ernst (Pietzcker) è un ragazzino orfano di madre, molto intelligente ma disadattato. Le case e i riformatori nei quali ha vissuto l'hanno giudicato "ineducabile", ed è stato confinato in un'unità psichiatrica a causa della sua natura ribelle. Qui però si accorge che alcuni internati vengono uccisi sotto la supervisione del dottor Veithausen (Koch). Ernst decide quindi di opporre resistenza, aiutando gli altri pazienti, e pianificando una fuga insieme a Nandl (Jule Hermann), il suo primo amore. Ma Ernst è in realtà in grave pericolo, perché è la dirigenza stessa della clinica a decidere se i bambini debbano vivere o morire...

In questo video in esclusiva un estratto di Nebbia in agosto:

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