Simona Santoni

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A Napoli nasce un festival di cinema documentario e fotografia dedicato alla rappresentazione della città. Il City Film Festival – L'immagine della città dal 27 novembre al 3 dicembre 2014 anima il capoluogo campano di mostre e proiezioni, spesso in anteprima, con due omaggi, al regista londinese Julien Temple, celebre per i suoi rockumentary su Joe Strummer e i Sex Pistols, del quale vengono presentati tre film dedicati a tre città (Detroit, Londra e Rio de Janeiro), e a Nicolas Provost, filmmaker e visual artist di origine belga. Temple sarà anche presente al festival.

Il programma si articola in tre sezioni principali, che insieme concorrono a esplorare il tema della rappresentazione della città attraverso le potenzialità del cinema documentario nelle sue varie forme e manifestazioni, ponendo l’accento sul valore del cinema come strumento di conoscenza. Palazzo Grenoble, Casa Matania, Palazzo Serra di Cassano e la Mediateca Santa Sofia sono le sedi che ospitano il City Film Festival.

La sezione "Atlante" ospita una rassegna non competitiva di 12 documentari internazionali fra lungometraggi  e cortometraggi, selezionati all'interno della produzione documentaristica degli ultimi 3 anni, ciascuno dei quali dedicato a una città diversa del mondo, da Londra a Detroit, da Tokyo a Teheran, da Roma a Budapest.

La sezione "Vedute Napoletane" esplora le modalità con cui la città di Napoli è stata raccontata dal cinema documentario dell'ultimo decennio attraverso un workshop gratuito a numero chiuso che prevede l'incontro con i principali registi che si sono confrontati con la città: Giovanni Cioni, cyop&kaf, Leonardo  Di Costanzo, Lamberto Lambertini, Vincenzo Marra e Giovanni Piperno.

"In Residenza" è la sezione dedicata alle produzioni del City Film Festival, che saranno presentate al festival in anteprima assoluta, prima della circuitazione nelle sale e nei circuiti distributivi tradizionali.

Qui il programma dei film proiettati.

La fotografia invece trova la sua espressione in due mostre che tracciano due sguardi e due epoche: Napoli, cento anni fa e oggi, attraverso le immagini di Pier Luigi Pretti e Corrado Costetti. Qui sopra, nella gallery, parte delle foto esposte.
Per la prima volta sarà possibile ammirare una selezione del lavoro di Pier Luigi Pretti, fotografo viaggiatore d'inizio ‘900 che, con lo spirito di un reporter moderno in giro per il mondo, fotografò città e paesi, persone e atmosfere, colte nelle luci più varie, dal giorno alle illuminazioni notturne, in Italia, in Europa e in paesi lontani. Le fotografie in mostra, relative a Napoli e Parigi, rappresentano una testimonianza storica e saranno rese disponibili per una visione "tridimensionale" così come la immaginava l'autore (Napoli e Parigi nella fotografia stereoscopica di Pier Luigi Pretti, Palazzo Grenoble).  
La mostra di Corrado Costetti è invece un itinerario nella Napoli contemporanea a partire dall'eliminazione dei suoi abitanti e dei suoi luoghi più riconoscibili, per lasciare che emerga lo spazio, chiuso o aperto, la sua luce e i suoi colori (Dove stanno bene i fiori, Palazzo Serra di Cassano).

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