Simona Santoni

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È morto nel pomeriggio del 27 giugno nella sua casa romana all'età di 86 anni l'attore Bud Spencer, nome d'arte di Carlo Pedersoli. Il figlio Giuseppe ha detto: "Papà è volato via serenamente alle 18.15. Non ha sofferto, aveva tutti noi accanto e la sua ultima parola è stata 'grazie'".

Nato a Napoli il 31 ottobre 1929, per tutti era il gigante buono che menava sganassoni in atmosfere western e mangiando fagioli, sempre in coppia con l'amico Terence Hill. L'omone barbuto e burbero dei simpatici spaghetti western anni '70, quelli che hanno conquistato generazioni di ragazzini innamorati dei due scanzonati protagonisti di Lo chiamavano Trinità, anche oltre i confini patri.

Bud Spencer è stato in realtà protagonista di una carriera lunga e poliedrica nella quale, accanto ai film più popolari, c'è stato spazio per il thriller (diretto da Dario Argento in Quattro mosche di velluto grigio), per il cinema d'autore con Ermanno Olmi (Cantando dietro i paraventi, 2003) e persino per il dramma di denuncia civile con Torino nera (1972) di Carlo Lizzani.

Il passato da nuotatore

Amante dello sport sin da piccolo, il passato di Bud Spencer è da campione di nuoto. Alla fine degli anni Quaranta è entrato nella storia per essere stato il primo italiano a infrangere la barriera del minuto netto. Il suo fisico scultoreo e imponente lo ha fatto notare dall'ambiente cinematografico. 

L'origine del nome Bud Spencer

Dopo le Olimpiadi di Helsinki, i Giochi del Mediterraneo di Barcellona (dove conquista l'oro come pallanuotista) e le Olimpiadi di Melbourne, ecco la svolta. È il regista Giuseppe Colizzi a scommettere su di lui, con successo. In Dio perdona... io no! (1967) Carlo Pedersoli esordisce come Bud Spencer, nome ispirato all'attore Spencer Tracy e alla birra Bud. Accanto a lui il biondo e piacente Terence Hill, nome d'arte di Mario Girotti, sostituto in corso di riprese di Peter Martell, che aveva avuto un infortunio. È la prima pellicola che sancisce una delle coppie cinematografiche più amate nella storia del cinema italiano. 
Alla corte di Colizzi l'affiatato duo reciterà anche in I quattro dell'Ave Maria (1968) con Eli Wallach, La collina degli stivali (1969) e ...più forte ragazzi! (1972). 

Inseparabili Spencer e Hill

La coppia Bud Spencer e Terence Hill ha lavorato insieme in ben 17 film, di cui i più famosi sono i cult Lo chiamavano Trinità (1970) e il suo seguito ...continuavano a chiamarlo Trinità (1971), entrambi di Enzo Barboni che si firmò E.B. Clucher. 

Nella carriera del buon vecchio Bud non si possono dimenticare altre pellicole divertenti come Anche gli angeli mangiano fagioli (1973) sempre di E.B. Clucher, questa volta in coppia all'altro bello dei western italiani, Giuliano Gemma. O anche Piedone lo sbirro (1973) di Steno - primo film della tetralogia sul commissario di polizia Piedone - e ... altrimenti ci arrabbiamo! (1974) di Marcello Fondato o Io sto con gli ippopotami (1979) di Italo Zingarelli, di nuovo al fianco di Terence Hill. 
Botte di Natale (1994), diretto da Terence Hill, è l'ultimo dei film interpretati dalla mitica coppia.

Bud Spencer ha riempito i nostri appuntamenti con lui di solarità e allegria. Ci mancherà. 


Da YouTube ecco un estratto de Lo chiamavano Trinità:

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